Premessa: "c'", contrazione di "con", va considerata consonante aspra.

[immagine proveniente dal sito http://www.oldschool-wrestling.com/wwow/WWOW.htm]
Imminchiato, sono!
E va bene, il tempo ci rispetta e chistu eni 'u paisi d'u suli!, ma non c'è da crogiuolarsi.
Assolutamente no.
Già ho sentito storie brutte a proposito di un controllare a Messina che faceva il suo mestiere su un tram e per questo è stato pestato da un tizio sprovvisto di biglietto, senza che nessuno intervenisse.
Beh, tornando alla situazione più locale mia, ho parlato con i gestori di uno dei negozi rapinati in questi giorni a Barcellona Pozzo di Gotto.
Dicono che il fattaccio è avvenuto durante la notte, e dal loro discorso era chiaro che i ladri devono aver fatto proprio un baccano infernale, un bordello immane, un frastuono colossale (insomma, avete capito). Ma nessuno dei vicini ha sentito niente. Nessuno, quella notte, ha sollevato la cornetta per chiamare la polizia, quantomeno per denunciare un disturbo alla quiete pubblica. Nessuno di nessuno.
E che pretendete? Pensate che così i ladri vi tratteranno coi guanti? Barabubbole! Chi ha subìto il furto non era uno che aveva a sua volta denunciato qualcuno, era solo qualcuno con qualcosa da rubare; e il tabaccaio che giorni prima ha ricevuto un colpo d'arma da fuoco (proprio dall'arma, non dal proiettile; in buona sostanza un calcio con il fucile) anche lui faceva solo il suo lavoro e non certo per punizione è stato scelto.
Invece è il contrario di quanto pensate, stupidi!
Se quella notte fosse arrivata la volante certo il negozio sarebbe già stato scassinato, probabilmente i ladri avrebbero fatto anche a tempo a rubacchiare qualcosa, ma almeno avrebbero capito di non doversi fidare dell'omertà barcellonese.
E invece che cosa credete che abbiano capito? Che la mafia non fa nulla per fermarli, le forze dell'ordine ogni tanto ci sono ma non sono ovunque e i cittadini, quelli che poi sono principalmente colpiti dai ladri, stanno zitti.
Bravi!
Continuiamo così, facciamoci del male!
Non capisco, davvero, picciotti miei, non capisco proprio. Il paese mio che sta sulla collina, Barcellona Pozzo di Gotto, che natali diede a tanti illustri personaggi quali arbitri, missitalie, direttori di reti televisive, ladri monchi, è sempre stato piuttosto tranquillo, senza grossi rumori, con pochi furti, poche violenze, poca prostituzione: insomma, l'ambiente ideale perché gli affari della onorata società prosperino e la vita degli affiliati scorra tranquilla, ognuno con la sua zona e niente straci.
Ora di colpo le cose cambiarono, e qua il primo fesso che arriva brucia negozi, frega le auto per farci i rally, scassa le vetrine, ruba e addirittura organizza lotte fra i propri cani da combattimento e i bastardini del quartiere.
Minchia, questa è una zona nevralgica per la malavita organizzata siciliana, come possono i mafiosi permettere che un branco di desperados la metta a ferro e fuoco?
La situazione è preoccupante, picciotti miei, se si sparge la voce qui ci arrivano delinquentelli mezze tacche da tutta l'isola, e noi barcellonesi ci ritroviamo a vivere nel centro nevralgico di staminchia, a momenti!
['ntussicamunni]
stava pinsannu assira (e chistu è già un risultatu)
ma unni cazzu staju??? in sicilia (cultura e tradizione) oppuri in padania???
si picchi dopu chiddhru ca liggì 'ntò giunnali e dopu chiddhru ca visti 'nta televisioni mi cuminciu a preoccupari! Non l'aju chi pulintuna...ma è sulu che moriri 'ntussicati a Malazzu pi cuppa di sta medda i raffineria no pozzu diggiriri...
articolo preso da espressonline.it:
"Cinquanta persone tra alunni, insegnanti e personale non docente dell'Istituto d'arte di Milazzo, in provincia di Messina, sono finite in ospedale dopo aver accusato malori dovuti molto probabilmente a delle esalazioni di gas provenienti dai vicini impianti della zona industriale. Le emissioni tossiche si sarebbero diffuse intorno alle 10.
Avvertiti i cattivi odori, i ragazzi e gli adulti presenti nel plesso scolastico hanno iniziato a sentire bruciori agli occhi, senso di nausea e sensazione di soffocamento. Alcuni di loro sono svenuti. In cinquanta sono stati trasferiti al pronto soccorso dell'ospedale cittadino. Gli altri, in preda al panico, si sono riversati in strada.
Il traffico nei pressi della scuola ha subito rallentamenti per alcune ore. Già il 19 ottobre scorso quaranta persone, tra cui anche la preside dell'Istituto d'arte, Delfina Guidaldi, avevano dovuto fare ricorso alle cure mediche a causa di un'intossicazione dovuta a sostanze presenti nell'aria. "
ed inoltre....la sicilia dice questo
baciamo le mani!