giovedì, 24 febbraio 2005, ore 13:39

Etna, rifugio Sapienza.

La mia Coolpix ha le pile scariche. Entro in una di quelle baracchette di souvenir.

Sovrappennsiero, con accento Emiliano (sono pur sempre un bastardo) chiedo: -Mi da quattro pile stilo?- Mi accorgo dell'ingenuità mentre il commesso allungandomi le batterie mi dice -7,80!- e, mentre stà pronunciando l'ultima sillaba cambio accento e chiarisco: -Ma no u prezzu p'i turisti!!- Il commesso non fa una piega e si corregge: -4.50.-

Anche questa è Sicilia. 

miocapitano
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lunedì, 07 febbraio 2005, ore 21:40

31_gennaio_2005Uno dei problemi principali di questa terra su cui ci troviamo, dopo il traffico e l'Etna e i terremoti, è l'Immobilismo: sarà questo sole che qui in Sicilia picchia come fosse estate per nove mesi l'anno, levando la voglia di muoversi, sarà che siamo una razza più contemplativa di quanto si pensi, ma da queste parti una cosa dove la metti rimane: a Barcellona, ad esempio, è tradizione che gli addobbi natalizi restino sino alla festa del Santo patrono, che cade ogni 20 gennaio e ogni volta speriamo tutti che non si faccia troppo male.
E proprio in occasione della festa di S. Sebastiano patrono di Barcellona sono stati affissi, nei giorni precedenti la ricorrenza, diversi cartelli in una delle strade principali della città, in modo da tenerla sgombra per il passaggio della statua del santo. Uno dei cartelli potete ammirarlo nella foto che decora il presente post, la quale deve il proprio nome al giorno in cui fu scattata, ovvero il 31 gennaio del 2005.
Già questo è paradigmatico, ma peccherei di modestia a fermarmi a questo livello. Infatti devo proprio aggiungere che pochi giorni or sono, in previsione del passaggio dei tradizionali Carri carnascialeschi, nuovi cartelli sono stati affissi sulle stesse strade, ed io mi aspettavo che uno dei nuovi avrebbe sostituito quello vecchio.
Macché! Mentre in tutto il resto della strada non si poteva parcheggiare per consentire il passaggio dei carri, sotto casa mia non si poteva parcheggiare per consentire il passaggio di S. Sebastiano.
S. Sebastiano fu martire. Un'opera lo ritrae affisso ad un palo (come uno di quei cartelli) e trafitto da molte frecce ma con un'espressione di gioia estatica in volto. In proposito a questo Santo va ricordato un classico modo di dire siculo: Ci vulìa 'u brazzu 'i San Bastianu ("ci voleva il braccio di San Sebastiano"), usato in senso ironico per indicare quelle azioni che potrebbero essere compiute in un attimo ma che vengono rimandate continuamente, come se il realizzarse costasse una fatica sovrumana.

 

Votarxy
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categoria : i proverbi siculi