Il siciliano che va in piazza a vedere un concerto o una qualsiasi rappresentazione, si sa, non applaude. Parlo dei siciliani vecchio stampo, quali potrebbero essere i miei zii e cugini del paesello.
Loro arrivano in piazza, si mettono proprio sotto al palco, gambe leggermente divaricate, braccia conserte. Per due ore. Non muovono un muscolo. L’attore o cantante è lì a supplicare uno straccio di applauso, tre o quattro persone si inteneriscono e battono le mani, senza entusiasmo. Se si tratta di un comico, si ride a crepapelle, ma applausi niente, di marmo si è!
L’indomani si racconta a chi non c’era: “’u sai, fu bellissimu! M’addivirtivi appiddaveru, chiddu veru bravu ie’… fici du’ uri di spettaculu, un liùni!”
Ricordo ancora un concerto delle Vibrazioni, a Naso (ME), io e le mie amiche sotto al palco a sbraitare, e i nostri ziti seduti al tavolo del bar a bere sambuca… alla fine tutti rintronati, noi dalle casse, loro dalla ‘mbriacatoria! e comunque intorno a noi, gli altri giocavano alle belle statuine…
| I cazzi 'nto culu 'i ll'autri su' pila 'i capiddi! |
| ... Per tutti il dolore degli altri è un dolore a metà!... |
Ed ecco a voi una rutilante carrellata di proverbi siciliani, quanta saggezza nelle parole degli isolani…
QUANNU LU DIAVULU T`ALLISCIA VOLI L`ARMA.
(letteralmente: quando il diavolo ti adula vuole l’anima. Ovvero: quando qualcuno ti lecca il culo, non pensare che lo faccia per il tuo piacere, in cambio pretenderà qualcosa, forse lo stesso culo…)
U PURTUSU IE’ PURTUSU E CU NO’ PIGGHIA IE’ GARRUSU
(letteralmente: il buco è buco e chi non lo piglia è gay. Ovvero: meglio non lasciarsi sfuggire le occasioni ghiotte, si corre il rischio di passare per… inadeguati!)
ACEDDU `NTA LA IARGIA NUN CANTA P`AMURI, MA PI RAGGIA.
(letteralmente: l’uccello in gabbia non canta per amore, ma per rabbia. Ovvero: mai fidarsi delle apparenze)
SPENNI PICCA E ARRICCHIRAI, PARLA PICCA E `NZERTIRAI, MANCIA PICCA E CAMPIRAI.
(letteralmente: spendi poco e diventerai ricco, parla poco e indovinerai, mangia poco e vivrai. Ovvero: diventa un barbone e la vita ti sorriderà)
MEGGHIU `NA VOTA ARRUSSICARI CA CENTU VOTI AGGIARNIARI.
(letteralmente: meglio arrossire una volta che farsi giallo (di bile) cento volte. Ovvero: il rosso è il mio colore preferito, hasta siempre…)
OGNI CANI IE’ LIUNI A LA SO’ CASA.
(letteralmente: ogni cane è un leone nella sua casa. Ovvero: anche un coglione ha uno spazio dove si sente intelligente, pensa il suo interlocutore…)
APPELLO A TUTTI I SICILIANI!
La Rete Antirazzista Siciliana aderisce alla giornata europea del 2 aprile
contro il razzismo, per la libertà di circolazione di tutte e di tutti e
contro i Centri di Permanenza Temporanea.
La Sicilia, con i suoi quattro CPT è diventata una gabbia a cielo aperto e
il mediterraneo si è trasformato in una tomba d'acqua (CIMITERO MARINO)
nella quale affondano donne, uomini e ogni senso di civiltà.
In particolare abbiamo assistito negli ultimi anni a un incremento degli
sbarchi sulle coste ragusane: Ragusa - ponte naturale verso il Nord Africa -
è l'ultima provincia d'Italia e il suo litorale è uno degli approdi
preferiti dai migranti, per via delle facili possibilità di sbarco.
Purtroppo anche in queste acque non pochi sono stati i naufragi e gli
sbarchi finiti tragicamente: si pensi all'affondamento(NAUFRAGIO) del
Natale '96 al largo di Porto Palo dove morirono centinaia di persone.
Il territorio costiero vede un forte sviluppo dell'agricoltura, che occupa
da molto tempo una numerosa comunità di immigrati: lo sfruttamento degli
immigrati, specie nelle serre, rappresenta una delle questioni che il
movimento antirazzista deve riuscire ad affrontare.
In questa provincia è stato riaperto, dopo alcuni anni di chiusura, un nuovo
Centro di Permanenza Temporanea, l'ultimo tra quelli sorti in Sicilia. Si
trova nel capoluogo, ed è stato teatro - sin dalla sua apertura - di
numerosi tentativi di fuga, alcuni andati a buon fine. Attualmente nel CPT
sono detenute solo donne.
La Rete Antirazzista Siciliana lancia dunque un appello a tutto il movimento
antirazzista, alle associazioni, ai movimenti, alle organizzazioni, ai
partiti, a tutti i sinceri democratici perché raggiungano numerosi Ragusa il
prossimo 2 aprile per dare vita ad una manifestazione unitaria, che dal
centro della città raggiunga il CPT e porti la propria solidarietà alle
immigrate detenute.
Contro la Fortezza Europa
che tutti continuano ad esaltare come esempio di integrazione dei popoli ma
che rappresenta una fortezza impenetrabile che reprime, espelle, uccide e
annulla tutti coloro che cercano di costruirsi la vita in libertà e
autonomia. I processi di clandestinizzazione dei migranti e il nuovo modello
di sfruttamento della loro forza lavoro anticipa quelle che saranno le
condizioni di vita e di lavoro di tutti i cittadini europei, ed è per questo
che questa giornata si proietta anche verso l'EuroMayDay del 1 maggio.
Per l'abrogazione della legge Bossi-Fini (senza che si ritorni alla
Turco-Napolitano)
che regola i flussi migratori ed è concepita e attuata per (SUPER)sfruttare
e ricattare gli immigrati legando la possibilità del loro soggiorno in
Italia unicamente al possesso di un contratto di lavoro. I requisiti per la
"regolarizzazione" dell'immigrato sono talmente complessi che la
clandestinità diventa destino comune di migliaia di persone.
Per la chiusura di tutti i C.P.T. e contro tutte le forme di detenzione
amministrativa.
Arrivare o vivere in Italia da "clandestino" significa subire l'internamento
nei moderni lager(GALERE ETNICHE) del nuovo millennio, quei Centri di
Permanenza Temporanea inventati dal Centrosinistra e moltiplicati dal
Centrodestra.
Contro le deportazioni - individuali e di massa
che il governo italiano continua ad attuare violando ogni convenzione
internazionale e calpestando i più elementari diritti umani.
Contro tutte le guerre,
che causano morte , devastazioni, costringono milioni di persone ad
abbandonare i propri paesi (E MILITARIZZANO I NOSTRI TERRITORI ACCRESCENDO
LA PRESENZA DELLE BASI USA-NATO)..
Per una società senza frontiere
Consideriamo legittima la necessità di ogni essere umano di fuggire dalla
precarietà economica e sociale, dalle guerre e dalla miseria provocate dalla
società capitalista ( eviterei "occidentale").
Rivendichiamo una società senza frontiere nella quale la libertà di
movimento sia garantita a tutte e tutti, indistintamente.
CHIUD-ERE(IAMO) I LAGER, APRI-RE (AMO) LE FRONTIERE!
MANIFESTAZIONE NAZIONALE A RAGUSA
2 APRILE 2005
RETE ANTIRAZZISTA SICILIANA
Per riferimenti:
reteantirazzistaiblea@virgilio.it ; tel. 3384785285 oppure 3386515317
Per raggiungere Ragusa da fuori Sicilia
In macchina o autobus: da Messina a Catania via autostrada, quindi seguire
le indicazioni fino a Ragusa.
In treno: scendere a Catania e prendere l'autobus "Etna trasporti"
(partenze circa ogni ora), nel piazzale della stazione, oppure (se si arriva
di mattina), proseguire con il treno fino a Siracusa e da lì cambiare treno
per Ragusa, o prendere il treno per Gela e lì la coincidenza per Ragusa;
Informarsi degli orari delle coincidenze prima di partire.

Chi tra voi negli anni passati si sarà ritrovato ad accedere alla città di Messina dallo svincolo dell'autostrada di Boccetta sicuramente avrà fatto caso a questa perla di saggezza ormai cancellata dal tempo e dagli imbianchini, ma che nella mia memoria rimane come monito a ricordarsi di questo giorno, la cui distinzione dagli altri ha origine nel senso di una commemorazione di una morte e di una protesta e di una susseguente tragedia.Ora, è inutile ch'io traduca con altre parole ciò che nel corso degli ottomarzi passati s'è già detto e ridetto chissà quante volte, quindi fate conto di non aver letto questo periodo.