Palermo, ecco a voi i “contombini”: gli ispettori ambientali che contano i tombini della città
PALERMO- In una Sicilia affamata di occupazione, il mestiere bisognerà pur inventarselo. E se proprio non basta l’ingegno a sbarcare autonomamente il lunario attraverso un posto fisso, le istituzioni vengono in soccorso del precario creando figure professionali che sembrano essere sfuggite ad un romanzo di fantasia. E’ per questa ragione che a Palermo 70 persone sono state assunte con compiti speciali: alcuni dovranno contare i tombini della città, altri invece dovranno sorvegliare i loro colleghi, in pratica contando chi conta.
I nomi di questi “contatori” con qualifica di ispettore ambientale, i quali percepiranno uno stipendio mensile di 800 euro, insieme a quelli di altre 397 persone assunte senza concorso, erano stati inizialmente segretati “per tutelare la loro privacy”. Ma dopo qualche insistenza la legge sulla trasparenza ha avuto la meglio consentendo di scoprire l’immaginabile. Ovvero? Tutti parenti di politici.
Ad assumere direttamente a tempo indeterminato i contatori di tombini, “i contombini”, è stata nove mesi fa l’azienda “Palermo Ambiente”, che si occupa della gestione integrata dei rifiuti.
Ogni mattina cinquanta di loro si dirigono verso un quartiere della città iniziando ad incasellare sulla lista la quantità di tombini presenti in ogni via, oppure fotografandoli. Sempre meglio che aggirarsi per Palermo, come accadeva in tempi recenti, soltanto per formulare ai cittadini la stessa amletica domanda: “Palermo è sporca o pulita?”. Si favoleggia che un cervellone centrale grande quanto piazza Politeama, dopo giorni di calcoli frenetici abbia stabilito che coloro che davano la prima risposta non erano miopi, i secondi erano forse parenti degli intervistatori (dunque politici?), mentre coloro che replicavano in modo sgarbato all’interrogativo non erano di certo turisti in visita alla città.
La mansione dei rimanenti venti occupati della “Palermo Ambiente” è invece quella di verificare, dai loro uffici, l’operato dei colleghi a caccia di tombini.
Tuttavia è doveroso precisare che l’amministratore delegato dell’azienda ha avuto modo di sostenere che si trattii “di una situazione temporanea e che le attività della società devono essere ancora delineate”. Quando questa situazione smetterà di essere “temporanea” non è dato saperlo: d’altronde a Palermo i tombini non finiscono mai…
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Salvo Taranto salvo.taranto@strettoindispensabile.it

Mentre si aspetta l'ufficializzazione del commissariamento del mio comune, causa infiltrazioni mafiose, impazza il dibattito politico cittadino. A cogliere occasione di dibattito, è stato il sulfureo centro sinistra , che, più che parlare di contenuti, si è pronunciato sulle candidature, accordi, accuse reciproche, tralasciando il fatto che, nella nostra Città, ci sia una pesante kappa mafiosa che impedisce ad un centro importante come il nostro di potersi sviluppare come dovrebbe. L'interrogativo che occorrerebbe fare è:nella nostra Città esiste la presenza di una mafia molto forte e subdola? forse . Peccato che i nostri politici siano più mpegnati a piazzarsi, piuttosto che escogitare una vera e propria alternativa al potere della mafia. Vivremo mai in un paese normale?

La Sicilia è un continente.
(L. Sciascia)
Giovani rampanti crescono.
Nella mia Città di provincia, a cui sono molto affezionato, non manca proprio nulla. E, come sapevo da tempo e certificato di recente, ci sono anche i giovani politici rampanti. Anche se nominalmente sono schierati da una parte, in realtà sono molto simili ai loro avversari politici, con cui vanno anche d'accordo. Le uniche differenze sono che i primi si riuniscono per farsi di marijuana, i secondi di coca; I primi fanno politica per ottenere qualcosa a livello personale, i secondi per difendere i propri interessi. Guai a parlar loro di diritti dei più deboli e giustizia sociale: potrebbero tacciarvi di avere idee vecchie, "ottocentesce", mentre loro si rifanno ad un nuovismo che nasconde il vuoto di contenuti, la mancanza di riferimenti, a parte uno...
Le loro grandi aspirazioni, sono quelle di diventare assessori, portaborse, consiglieri comunali et simila, decisi a tutto pur di far "carriera". Però, far carriera con gli avanzi di chi ha già mangiato, non credo sia qualcosa di gratificante.
Questo credo sia l'ultimo post prima di partire (per quel che mi riguarda). Non vado in Patagonia o in chissà quale isola deserta del Pacifico, però non credo di avere in futuro tutto il tempo che ho avuto a disposizione fino ad oggi, soprattutto per i blog ecc...
Però prima di salutarvi volevo segnalare due notizie fresche fresche (di cui una passata semplicemente in sordina)
la prima è questa (8 indagati per l'apertura "prematura" dell'autostrada Palermo - Messina)
la seconda è questa (revocata la scorta a Sonia Alfano, figlia del giornalista Beppe ucciso dalla mafia l'8 gennaio 1993 a Barcellona P.G. e che recentemente era stata minacciata di morte)
na vasata a tutti e ....na "spizzicata" e baccialunisi (e a chiddhri chi sannu spizzicari) 