jazzàti u volumi a pallaaaaaaaaaa
E' giunta la fine di Settembre. La scuola è iniziata, le ferie son finite e le spiagge lentamente tornano deserte.
C'è chi lavora, chi torna all'università, chi va via da Barcellona e cerca fortuna altrove.
Il litorale Barcellonese non è piu' festoso e gli ombrelloni non rallegrano la sabbia con i loro colori. Quella sabbia grigia, purtroppo, molto spesso mista a "monnezza" varia e pece.
Oggi è Sabato e da buon pseudo-sportivo mi accingo a fare un po di pesca subacquea.
Passerò gli ultimi 2 giorni d'estate nel mio mare, con la mia mezzamuta blu e il mio fedele "apache" giusto per far gustare alla mia famiglia e a qualche amico un po di pesce fresco.
[Agenzia ANSA]: Il nuovo piano industriale delle Ferrovie, dal prossimo primo gennaio, prevede di NON trasportare piu' i treni sui traghetti che assicurano i collegamenti sullo Stretto di Messina, ma di bloccare a Villa San Giovanni i convogli diretti sulla sponda siciliana.
E' quanto scrivono in un'interrogazione Anna Donati, presidente della commissione Lavori pubblici del Senato, e Dino Tibaldi, capogruppo in commissione Lavoro. Il piano e' attualmente al vaglio del ministero dell' Economia e ''tale decisione, se confermata, comporterebbe una forte penalizzazione per i passeggeri diretti in Sicilia con conseguenti gravi disagi, in particolare per anziani e portatori di handicap'' scrivono i due parlamentari chiedendo quindi alle Ferrovie di ''rivedere il piano dei servizi per la Sicilia: anziche' tagli, avanzi proposte per trasporto locale e collegamenti con il resto del Paese'' .
''Fra l'altro - aggiungono Donati e Tibaldi - sono gia' soppressi ben 8 treni su 10 della linea Palermo-Roma; l'unico notturno, con servizio di vagoni letto, dovrebbe essere eliminato entro il 31 dicembre 2007. Questi tagli al servizio in Sicilia e nei collegamenti con il resto del Paese produrrebbero un ulteriore abbandono dell'uso del treno, con conseguente aumento non solo dei disservizi ai cittadini ed alle imprese, ma anche dei disavanzi dell'azienda Ferrovie dello Stato.
''Il ministro delle Infrastrutture - concludono Donati e Tibaldi - come disposto dalla Finanziaria 2007, proceda subito all'intesa con i presidenti delle Regioni Sicilia e Calabria al fine di liberare le risorse ex-Fintecna, vincolate al progetto del Ponte, per un piu' utile ed urgente miglioramento di servizi ed infrastrutture ferroviarie nell'area dello Stretto''!
Prima era il ponte....poi il traghetto....vuoi vedere che alla fine ci toccherà tornare a casa a nuoto????
Ho avuto la possibilità di scrivere su questo mensile che consiglio caldamente a tutti di leggere (non solo perchè c'è un mio pezzo). Il primo numero è del mese di luglio scorso e purtroppo ancora non è disponibile in tutte le province siciliane ! Di seguito, incollo il pezzo in questione...e ringrazio Paoletta per avermi "assecondato"...
I HAVE A DREAM
"Era il 28 agosto 1963, quando Martin Luther King pronunciò a Washington, il suo famoso discorso davanti a milioni di afro-americani, i cosiddetti nigger, gli emarginati della società, gente che per sopravvivere era costretta a lavorare duro, doveva sudarsi il salario e trovava la “libertà” solo nella morte. Nel suo discorso, il leader del movimento per i diritti civili rimprovera proprio questo ai “padroni”, il fatto di non aver dato seguito alle promesse scritte cento anni prima nella Dichiarazione d’Indipendenza firmata da Abramo Lincoln.
Uno dei passaggi più pungenti di quella dichiarazione fu: “…cento anni dopo, il negro ancora non è libero; cento anni dopo, la vita del negro è ancora purtroppo paralizzata dai ceppi della segregazione e dalle catene della discriminazione; cento anni dopo, il negro ancora vive su un’isola di povertà solitaria in un vasto oceano di prosperità materiale; cento anni dopo il negro langue ancora ai ‘margini della società’ americana e si trova esiliato nella sua stessa terra…”