giovedì, 27 settembre 2007, ore 20:54

jazzàti u volumi a pallaaaaaaaaaa

ilfastidio
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categoria : sicilianitate, zone rarefatte

domenica, 23 settembre 2007, ore 14:49

Il mio portamatite a forma di sasso è un oggetto di rara entità, in quanto così perfettamente ermetico che non si apre né si chiude. Perciò è del tutto inaccessibile persino alle matite. Tuttavia i ragni, con le loro zampette di tungsteno, sono entrati nel portamatite.

Ero partito. E al mio ritorno li ho trovati lì.

Hanno fatto così: prima hanno individuato il portamatite. Poi si sono nascosti in un angolo dove nessuno li può vedere e hanno filato la loro bava per circa un cronotopo e mezzo. Bisogna specificare che la vita di un ragno consiste di poco o niente, perciò secondo loro ci hanno messo parecchio.

E allora riparto. Dovrei togliermelo questo brutto vizio (di partire).

Vado al mare e metto in tasca un portamatite di scorta che sembra portamatite, invece è un sasso normale di quelli che si trovano dappertutto e allora si possono anche perdere ché tanto neanche ai ragni gliene frega niente di farci il nido dentro questo genere di cose.

Dopo danti anni, li mio portamatite è ancora lì, immobile, vuoto e pieno allo stesso tempo, le matite continuano a starne alla larga, e i ragni sono tornati nell’angolo.

Ogni tanto d’estate parto. Poi ritorno. Devo togliermelo questo brutto vizio (di tornare).

Trovo le matite nell’angolo, i ragni nel portamatite. E resto di sasso.
chiericovagante
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categoria : zone rarefatte

domenica, 23 settembre 2007, ore 14:29

"In un minuto passa un'ora,
in un minuto passa tutto.
Passa tutto e non è giusto." (S.Bersani)

La fretta è una cattiva compagna.
Gli anarchici lo sanno bene. Anni e anni di indifferenza ne hanno temprato lo spirito.
I populisti no. Loro fanno le rivoluzioni. O per lo meno ci provano. Fanno tremare le piazze, ridacchiano e fanno la voce grossa. Se poi vincessero, qualche volta, sarebbe pure meglio.
Il populista è colui che si crea una immagine virtuale della volontà popolare. Ma il popolo sa far baccano, non vuole niente.
E chi non vuole, è come se non esistesse.
Il popolo è massa, società, gentaglia, lerciume... non sa quello che fa e pende dalla bocca degli intellettuali. Non fidatevi del popolo. O, al massimo, fatelo per un istante.
Fate la rivoluzione, ma non credeteci. Portatela all'estremo, e se è il caso, pentitevi. Ma non fate l'errore di crederci.
Non siate compagni, mai. Morite nell'ombra delle vostre miserie.
E segretamente, combattete contro voi stessi.

"La società ti tiene per mano. Ti costringe ad avere rapporto. Essa si fa mantenere, insomma, e ti spreme il sangue, e infine ti butta, vuoto involucro, da parte.
Buttala prima tu.
Non sai trovare il varco attraverso il quale uscire da questo imbroglio. O meglio, poichè uscire non si può, entra in te. Lì non trovi nessuno ad attenderti. O piuttosto, trovi te stesso. Come se donassi te a te stesso. 'Nulla' ti si dirà additandoti le meraviglie che ti circondano, e gli amici, e le donne. gli onori, la fama, il potere sugli altri (cioè su nessuno, visto che non è su te stesso). 'Tutto', tu rispondi." (M.Sgalambro)

Fuggiamo dunque dal carcere della società. Ciò non significa stare appartati in un cantuccio. Ma passiamo attraverso di essa senza che i nostri sandali la calcolino. Essa è il tereno che calpestiamo per camminare, che ci fa stare eretti, o che sia. Nulla di più.
chiericovagante
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categoria : attualità, mea culpa, zone rarefatte

sabato, 22 settembre 2007, ore 13:51

E' giunta la fine di Settembre. La scuola è iniziata, le ferie son finite e le spiagge lentamente tornano deserte.
C'è chi lavora, chi torna all'università, chi va via da Barcellona e cerca fortuna altrove.   

Il litorale Barcellonese non è piu' festoso e gli ombrelloni non rallegrano la sabbia con i loro colori. Quella sabbia grigia, purtroppo, molto spesso mista a "monnezza" varia e  pece.

Oggi è Sabato e da buon pseudo-sportivo mi accingo a fare un po di pesca subacquea.
Passerò gli ultimi 2 giorni d'estate nel mio mare, con la mia mezzamuta blu e il mio fedele "apache" giusto per far gustare alla mia famiglia e a qualche amico un po di pesce fresco.

ART41BIS
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mercoledì, 19 settembre 2007, ore 23:49

[Agenzia ANSA]: Il nuovo piano industriale delle Ferrovie, dal prossimo primo gennaio, prevede di NON trasportare piu' i treni sui traghetti che assicurano i collegamenti sullo Stretto di Messina, ma di bloccare a Villa San Giovanni i convogli diretti sulla sponda siciliana. 

 

E' quanto scrivono in un'interrogazione Anna Donati, presidente della commissione Lavori pubblici del Senato, e Dino Tibaldi, capogruppo in commissione Lavoro. Il piano e' attualmente al vaglio del ministero dell' Economia e ''tale decisione, se confermata, comporterebbe una forte penalizzazione per i passeggeri diretti in Sicilia con conseguenti gravi disagi, in particolare per anziani e portatori di handicap'' scrivono i due parlamentari chiedendo quindi alle Ferrovie di ''rivedere il piano dei servizi per la Sicilia: anziche' tagli, avanzi proposte per trasporto locale e collegamenti con il resto del Paese'' .

  ''Fra l'altro - aggiungono Donati e Tibaldi - sono gia' soppressi ben 8 treni su 10 della linea Palermo-Roma; l'unico notturno, con servizio di vagoni letto, dovrebbe essere eliminato entro il 31 dicembre 2007. Questi tagli al servizio in Sicilia e nei collegamenti con il resto del Paese produrrebbero un ulteriore abbandono dell'uso del treno, con conseguente aumento non solo dei disservizi ai cittadini ed alle imprese, ma anche dei disavanzi dell'azienda Ferrovie dello Stato.

  ''Il ministro delle Infrastrutture - concludono Donati e Tibaldi - come disposto dalla Finanziaria 2007, proceda subito all'intesa con i presidenti delle Regioni Sicilia e Calabria al fine di liberare le risorse ex-Fintecna, vincolate al progetto del Ponte, per un piu' utile ed urgente miglioramento di servizi ed infrastrutture ferroviarie nell'area dello Stretto''!

Prima era il ponte....poi il traghetto....vuoi vedere che alla fine ci toccherà tornare a casa a nuoto???? 

ilfastidio
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categoria : cronaca siciliana, sicilia e dintorni

domenica, 16 settembre 2007, ore 15:05

Ho avuto la possibilità di scrivere su questo mensile che consiglio caldamente a tutti di leggere (non solo perchè c'è un mio pezzo). Il primo numero è del mese di luglio scorso e purtroppo ancora non è disponibile in tutte le province siciliane ! Di seguito, incollo il pezzo in questione...e ringrazio Paoletta per avermi "assecondato"...

I HAVE A DREAM

"Era il 28 agosto 1963, quando Martin Luther King pronunciò a Washington, il suo famoso discorso davanti a milioni di afro-americani, i cosiddetti nigger, gli emarginati della società, gente che per sopravvivere era costretta a lavorare duro, doveva sudarsi il salario e trovava la “libertà” solo nella morte. Nel suo discorso, il leader del movimento per i diritti civili rimprovera proprio questo ai “padroni”, il fatto di non aver dato seguito alle promesse scritte cento anni prima nella Dichiarazione d’Indipendenza firmata da Abramo Lincoln.

Uno dei passaggi più pungenti di quella dichiarazione fu: “…cento anni dopo, il negro ancora non è libero; cento anni dopo, la vita del negro è ancora purtroppo paralizzata dai ceppi della segregazione e dalle catene della discriminazione; cento anni dopo, il negro ancora vive su un’isola di povertà solitaria in un vasto oceano di prosperità materiale; cento anni dopo  il negro langue ancora ai ‘margini della società’ americana e si trova esiliato nella sua stessa terra…”

ilfastidio
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categoria : iniziative, sicilia e dintorni

martedì, 11 settembre 2007, ore 10:00

PASTA ALLA PANARIOTA variante di NDRIA U BASTASI

piccola premessa. Tale ricetta nacque circa 28 anni fa dalla collaborazione tra la buonanima di mio padre e un vecchio pescatore di panarea (allora di mezza età) in una calda domenica d'agosto, alla palafitta in legno che c'era alla spiaggetta. Non è altro che una variante della pasta EOLIANA(accetto qualsiasi contestazione...tanto me ne fot...o).

OCCORRENTE:
Un pugno di amici (na massa di latri)
Uno scatolo di pelati, pomodori vari, olive verdi,melanzana, capperi, aglio , cipolla e peperoncino fresco.

preparare una bella padellaccia, versarci dentro 500g di pelati, 4 o 5 pomodori da salsa (freschi) e 3 o 4 "pomodorini di NOCCA" tagliarci dentro una cipolla grande, 2 spicchi di aglio(meglio se tagliato piccolissimo),
3 olive verdi in salamoie intere e 3 o 4 affettate all'interno, un pugnetto di capperi sotto sale (anche senza sciacquarli), mezza melanzanina tagliatta a tocchetti piccoli, 3 peperoncini infuocati.

Dopo aver riempito la padella con l'occorrente, accendere a fuoco lentissimo,lasciare cuocere per taaaaanto tempo, toccando ogni tanto col cucchiaio DI LEGNO, a mezza cottura aggiungere un po d'olio e se vi volete male un cucchiaino di zucchero e mescolate il tutto.

a fine cottura aggiungere altro olio fuori cottura (quando la salsa è STRETTA, o come diceva la nonna "QUANNU FINIU I CUTTURARI LENTA" ) e condire spaghetti, bucatini o maccherroncini rigati.

Provare...per credere.
Buon Appettito
ART41BIS
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categoria : i ricetti da nonna