PALERMO - Rimandare la puntata che lo riguarda di una settimana.
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| Salvatore Cuffaro, ex presidente della regione siciliana (Lapresse) |
LA RICHIESTA - «L'unica cosa che mi dispiace - aggiunge Cuffaro - è il fatto che nonostante la mia disponibilità egli abbia deciso di farlo, in contumacia, e non certo per colpa mia, ma perchè quando sono stato invitato, avevo già assunto altri impegni. Torno a ribadire la richiesta di spostare di una settimana la puntata. Io gradirei essere presente ed affrontare il contradditorio». «Ma forse il presidente del tribunale di Annozero - prosegue Cuffaro - preferisce processarmi in mia assenza per evitare di ripetere la figuraccia mediatica che ha subito nel mio precedente intervento nella sua trasmissione. Se non è così sposti l'argomento in una delle prossime puntate e mi dia la possibilità di spiegare direttamente le mie ragioni, in modo che dal confronto diretto e senza censure gli italiani possano conoscere la verità». «In subordine - conclude Cuffaro - se proprio, non è possibile fare altrimenti, propongo che vengano trasmessi contestualmente ai pezzi del Dvd, "La mafia è Bianca" spezzoni del confronto televisivo da me sostenuto l'11 novembre 2005, con gli autori del libro-dvd, nel corso della trasmissione "Rai 21,15", su Rai News 24 condotta da Pierluigi Diaco, e quindi in possesso della Rai».
LA RISPOSTA DI SANTORO - La puntata di «Annozero» dedicata alle vicende dell'ex presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro non sarà spostata alla prossima settimana. Questa, in sintesi, la risposta di Santoro a Cuffaro. «La scorsa settimana l'ex presidente Salvatore Cuffaro ha rumorosamente sollecitato un invito ad "Annozero" per discutere le vicende che lo riguardano. Abbiamo fornito ampie assicurazioni che quest'invito gli sarebbe stato rivolto e nella giornata di lunedì 28 gennaio abbiamo provveduto a ufficializzarlo - afferma Santoro - alle ripetute sollecitazioni, anche scritte, della redazione, l'ex presidente della Regione siciliana ha sempre risposto di non ritenere opportuna la sua partecipazione alla puntata. Solo in seguito ha cambiato rotta, dicendo di essere impegnato e chiedendo quindi di spostare la puntata alla settimana successiva. Crediamo che egli abbia tutto il diritto di dare libero sfogo ai suoi sentimenti, ma il programma si svolgerà nelle forme e nei tempi stabiliti dalla redazione», conclude Santoro.
PALAZZO CHIGI - «Ho appreso che il presidente del Consiglio dei Ministri ha firmato il decreto con il quale si dispone la mia sospensione da presidente della Regione siciliana» ha detto successivamente Cuffaro: «Credo - afferma l'ex governatore - che tale atto sia solo da considerare come una provocazione politica poichè, come è noto, ho già lasciato spontaneamente la carica con le mie dimissioni irrevocabili. Sono esterrefatto e nel contempo preoccupato per la grave violazione di legge oltre che per l'ennesima scelta operata ignorando le prerogative dello Statuto siciliano, che è legge costituzionale, e della autonomia speciale della nostra Regione».
Fonte: il Corriere della Sera
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la storia di Maria, segregata in casa per non morire!!
È a Milazzo il cuore dell'Asi (l'area per lo sviluppo industriale del Tirreno), uno dei consorzi nati per dare slancio all'industria in Sicilia. In pochi chilometri si concentrano una centrale termoelettrica una raffineria e la sua centrale di cogenerazione e numerose industrie che producono acciaio o smaltiscono batterie. Un'area ad «elevato rischio di crisi ambientale» oggetto del reportage di Nino Luca (Agr).
Questo è uno di quei momenti in cui non conta lo schieramento politico, le idee divergenti sulla società e sulla politica. Le dimissioni di Cuffaro sono un argomento su cui a Palermo ci si è trovati tutti d'accordo, almeno nel popolo. Il 19 gennaio a Palermo, associazioni come la NoProfit e gruppi giovanili sia di destra che di sinistra, hanno sfilato da piazza Politeama verso il teatro Massimo con una protesta contro Cuffaro, affinchè il presidente della regione si dimetta al più presto, visto che ora non ci sono più scuse o giri di parole, ma una condanna effettiva decisa dalla magistratura, al termine di un regolare processo. Attualmente gira la petizione on-line ed invito tutti a firmarla. Ovviamente i mass media non hanno parlato di questa protesta nè della petizione, cerchiamo di dare voce a questa situazione!
Questa notizia l'avevo sentita alcuni mesi fà, l'ho messa nel dimenticatoio e poco fà mentre caricavo i disegni ho pensato che era parecchio tempo che non davo notizie interessanti, così ho pensato che magari questa notizia potrebbe interessare coloro i quali hanno una macchina con motore diesel. La notizia è apparsa a striscia la notizia qualche mese addietro. Praticamente alcuni meccanici hanno sostituito al normale combustibile, alcool puro (senza colorante, perchè quello può rovinare il motore) e odio di frittura. Ebbene l'esperimento ha dato buon esito, da 8 anni a questa parte, le macchine alimentate con questi insoliti carburanti, non danno alcun problema. In particolare l'alcool costa circa 90 centesimi al litro ed inquina molto meno del diesel, mentre l'olio di frittura rilascia odore di patatine fritte dal tubo di scappamento. Peccato che se una pattuglia dei carabinieri scopre che state alimentando il motore con tali carburanti vi fà la multa! Assurdo, compriamo la macchina (quindi di nostra proprietà), paghiamo bollo ed assicurazione, con tali carburanti inquiniamo meno che col diesel, però fanno la multa.
La RCS, il Sole 24 Ore e il gruppo Espresso-Repubblica, da soli, incassano in un anno 58.916.624 euro (rispettivamente 23 milioni e mezzo, 19 milioni e 16 milioni). Più o meno la stessa cifra riconosciuta complessivamente a tutte le testate di partito, di movimento e di cooperativa messe insieme.
Altri 20-25 milioni di euro se li aggiudicano i “giornali indipendenti” regionali o sportivi, con in testa La Stampa (7 milioni di euro), il gruppo Giorno-Carlino-Nazione con più di 3 milioni, il gruppo Caltagirone (Messaggero-Mattino-Gazzettino) con poco meno di 3 milioni e il Corriere dello Sport con quasi 2 milioni.
Al quarto posto assoluto, il tricìpite Avvenire (proprietà Conferenza Episcopale, forma Fondazione ed equiparazione a coop) con più di 10 milioni di euro. Al quinto, l’ammiraglia dei giornali politici, L’Unità, con più di 9 milioni. Seguivano l’ineffabile Conquiste del Lavoro con 6 milioni e mezzo, e l’arrembante Libero con 5 milioni e mezzo.
Complessivamente, la triade di battaglia politica quotidiana contro i vizi e l’assistenzialismo della politica – Libero, Il Foglio e Il Riformista – risultava mantenuta dall’erario per più di 11 milioni di euro.
Per chi, come me, aspetta la sentenza del governatore Cuffaro da mesi - oggi - è rimasto un pò deluso diciamolo! Non per accanimento contro Cuffaro o contro qualcuno in particolare ma solo per dovizia e scrupolosa lettura del codice penale. Difatti il capo d'accusa inziale, ovvero l'idea iniziale, era di concorso esterno, tramutatosi in seguito a favoreggiamento aggravato alla mafia!Alla fine si è risolto in una condanna per favoreggiamento "semplice"...Ora non è che 5 anni di condanna non siano nulla, anzi, però io da ignorante non capisco una cosa...Come si fa a condannare il presidente della regione per aver favorito SINGOLI mafiosi (e non tutta l'organizzazione) e rimanere incollati alla propria poltrona? La promessa che aveva fatto Cuffaro ad "Annozero" - la trasmissione di Michele Santoro - era stata chiara..."Mi dimetto se mi condanneranno per favoreggiamento aggravato..." Oltre alla condanna per favoreggiamento e la conseguenziale reclusione di 5 anni, il governatore è stato condannato alla interdizione dai pubblici uffici (probabilmente per l'altro reato per il quale era sotto accusa Cuffaro, ovvero rivelazione di segreto d'ufficio). Trovo assurdo quindi, che il presidente della regione Sicilia sia interdetto dai pubblici uffici ed andare regolarmente ad occupare la sua poltrona, che venga condannato per aver favorito SINGOLI mafiosi ed occupare la poltrona di governatore...E' come se io avessi favorito la latitanza di Riina, senza però favorire tutta l'organizzazione....Ma che sentenza è???Credo sia ovvio che se il Cuffaro ha favorito un mafioso non l'ha fatto per scopi privati ma per tutto quello che quella persona rappresenta (e nel caso specifico si trattava del boss Guttadauro) quindi rimango perplesso....solo stupito!