chi mi conosce sorriderebbe a vedermi scrivere di malasanità, dato che uno di miei soprannomi è proprio Gibaud (come le fasce, ndr). soprannome coniato da una mia amica, anni fa.
sia direttamente che indirettamente ho avuto anche questa sempre entusiasmante esperienza ^_^
"Indirettamente" è ancora qualcosa che non riesco a digerire, visto che l'interessato è morto.
certo che morire in cardiologia, d'infarto, dopo una settimana di controlli e medici che ti dicono che non si tratta d'infarto ma di stress (la persona in questione era pure infartuata)...e morire da sol, nel bel mezzo della notte, non è davvero il massimo.
a me, invece, mi è toccato altro..l'indifferenza, l'incompetenza, la negligenza e supponenza totale.
risultato= DONNINO GIBAUD ^_^
Ho giurato a me stessa che non rimetterò più piede in un ospedale siciliano, soprattutto nel messinese. e questa è una mia personale decisione che non ha niente a che vedere con le solita tiritera che la malasanità sia tipicamente meridionale.
dall'alto della mia esperienza (-_-') posso confermare che anche al nord ci stanno medici incompetenti o "distratti".
avevo deciso di "prendere le distanze" dalle sale d'attesa bianche e asettiche.
ci torno la prossima settimana.
Vi aggiornerò sui miei prox viaggi, sperando che vada tutto liscio.
Au revoir ^_^
I carabinieri di Cefalù e Lascari hanno arrestato Luigi Aliberti (detto Gino), 43 anni, disoccupato e Alberto La Rosa, 34 anni, tecnico del suono, per SPACCIO di hashish. La Rosa ha patteggiato la pena di un anno e due mesi di reclusione e 3000 euro di multa. La posizione di Aliberti è stata invece stralciata perché il difensore ha chiesto un rinvio del processo. I due sono stati fermati per un controllo: addosso all'Aliberti sono stati trovati 200 grammi di sostanza stupefacente. La droga era nascosta negli slip.
NON VOGLIO AGGIUNGERE NULLA, PARLERO' DI PERSONA CON I DIRETTI INTERESSATI DI QUESTA CAZZATA....PORCA PUTTANA!
fonte : la sicilia web
la mia città tappezzata da questi manifesti.....
(cliccaci su x ingrandire)
Domani ci sarà a Barcellona questa manifestazione in memoria dell'urologo Attilio Manca (per chi non sa la storia faccia una ricerca su google)
Non voglio mettere altra carne sul fuoco, anche perchè conosco qualche persona indagata in questa faccenda....
A titolo informativo pubblico il manifesto....per rispetto di un ragazzo morto (che non conoscevo) e sul quale è stato scritto e detto di tutto....Spero di non trovarmi indagato anch'io un giorno per aver scritto queste due righe....
Caro Pino,
solidarietà militante a te e ai tuoi per la vigliacca (ma non casuale) aggressione di ieri. Ai boss, evidentemente, le inchieste fanno molta paura.
La solidarietà di Casablanca, e degli altri (pochi) che fanno libera informazione, però non può bastare; per una volta, ci piacerebbe vedere anche quella della gente perbene.
Per esempio:
1) L'Ordine dei giornalisti. Il direttore responsabile di Telejato (che è lo stesso di Casablanca) una settimana fa è stato convocato d'urgenza dai carabinieri per sapere chi controlla Telejato, e se i suoi reporter sono iscritti all'Ordine, e se tutte le marche da bollo erano state messe al posto giusto e se percaso non era stato rispettato l'articolo tale paragrafo talaltro richiestop dalla tale e talaltra burocrazia.
Su questo L'Ordine dei Giornalisti deve intervenire con autorità e urgenza. Quelli di Telejato sono giornalisti, o no? Bisogna aspettare la revolverata finale per essere riconosciuti dall'Ordine (come è stato per Beppe Alfano) o ci si può pensare anche prima?
2) La brillante carriera dell'attuale direttore responsabile di Telejato si deve alla volontaria rinuncia di un collega molto più autorevole di lui, Francesco Forgione. Forgione era direttore respionsabile di Telejato fin dalla fondazione. Ma si dimise appena nominato Presidente della Commissione antimafia, per alto senso di Responsabilità Istituzionale istituzionalizzata e per non dare l'impressione di non essere "al di sopra delle parti" ecc. ecc.
Tuttavia, quando una delle parti vienefermata per strada e presa a legnate dai mafiosi, forse si potrebbe anche credere che non sarebbe un peccato gravissimo non svolazzare al di sopra di essa ma riscendere sulla terra e fermarsi accanto a lei. Perciò sarebbe un buon segnale se l'onorevole Forgione riprendesse la direzione responsabile dell'emittente e si schierasse pubblicamente e "non neutralmente" a fianco dell'informazione antimafiosa, checché possano dirne i bempensanti. Non ci sarebbero ostacoli tecnici, perché l'attuale direttore sarebbe pronto a cedergli immediatamente la poltrona, nè c'è alcuna legge che vieti ai presidenti delle commissione antimafie di dirigere tivvù antimafiose.
Graziella Proto e Riccardo Orioles
(con preghiera di massima divulgazione)
fonte: censurati.it
Ebbene sì, se da un lato la Chiesa mette le mani (e non solo) sulla politica (ed altro), dall'altro avviene anche che nel catanese, il clan SantaPaola controlli le celebrazioni della festa di S. Agata creandone un business in diversi modi. Quello più grottesco ed invero-simile riguarda la gestione del percorso della processione della Santa, su cui poi il clan, tramite book-makers, allestiva scommesse per svariate somme, dove gli scommettitori dovevano azzeccare da quali vie sarebbe passato il simulacro. Ultima nota davvero demenziale della notizia è che uno degli affiliati al clan si chiama Diolosà,...ma sarà vero???