venerdì, 30 maggio 2008, ore 09:13

''Mentre dibattiamo dell'importanza del valore e la straordinarieta' delle piccole isole in un convegno internazionale dedicato ai problemi di carenza di sviluppo, il Governo ci ha fatto un regalo. Con un'operazione di pura propaganda, assolutamente lontana dai cittadini: il fondo triennale di sessanta milioni di euro che era stato istituito nell'ultima Finanziaria, e' stato cancellato per fare un po' di cassa dal Ministro Tremonti''. Lo ha dichiarato Catalina Schezzini, Presidente dell'ANCIM (Associazione Nazionale Comuni Isole Minori).

''E' davvero finito il momento delle chiacchiere - ha continuato - dobbiamo recuperare questo schiaffo che non possiamo assolutamente tollerare come sindaci delle isole minori, indipendentemente dal colore politico di appartenenza, perche' non e' possibile confondere con operazioni di immagine come questa il valore dei cittadini e dei territori che rappresentiamo. Mi aspetto dalla Regione Toscana e dalle altre sei regioni in cui sono presenti le isole minori, un aiuto concreto perche' altrimenti viene meno la forza di andare avanti''.

(fonte: Asca)

ilfastidio
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martedì, 27 maggio 2008, ore 17:03

Sono bastati alcuni giorni di sciopero per mandare il tilt un'altra città italiana per colpa del mancato ritiro della spazzatura...Per una volta non si parli di Napoli....no no, stavolta si tratta della nostra cara ed amata provincia....la Città di Messina!! Gli operatori ecologici non prendono lo stipendio da un paio di mesi ed allora hanno deciso di incrociare le braccia, paralizzando una città...Qualche intelligentone ha deciso di iniziativa sua, di dare fuoco all'immondizia maleodorante lasciata accanto ai cassonetti non sapendo che stava facendo anche più danni, a se stesso ed alla comunità e difatti è stato arrestato! Da oggi sembra che qualcosa stia migliorando, ovvero che la raccolta sia ricominciata, grazie al Prefetto della città, ma come si vede dalle foto , la situazione rimane ancora critica...e complice l'afa di questi giorni la puzza rende davvero invivibile tutta la città!

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ilfastidio
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lunedì, 26 maggio 2008, ore 21:17

Aria tersa, 28° gradi, sole estivo, non una nuvola in cielo…Sarà veramente difficile contestare le immagini scattate dal Wwf alle 10.20 di domenica 25 maggio. «Anche se i dirigenti dell’impianto industriale, "Raffineria di Milazzo", dalle cui ciminiere è stata emessa la nube fotografata, saranno ben contenti di annunciare che «grazie» a quella nuvola nera ed acre chissà quali altri danni si sono evitati», aggiunge sarcastico il responsabile del Wwf di Milazzo Giuseppe Falliti.

L'ACCUSA - Grazie a quei fumi viene scaricata la pressione di qualche impianto bruciando i prodotti in eccesso in circolo. Una specie di valvola di sfogo. Per il Wwf dentro può esserci di tutto. Derivati del petrolio: ossidi zolfo e ossidi di azoto in primis. Poi idrocarburi aromatici e policiclici. Insomma metalli pesanti che ammorbano l'aria.

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venerdì, 23 maggio 2008, ore 15:39

"In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere." (Giovanni Falcone)

a 16 anni da quel maledetto giorno....i Siciliani ricordano...

ilfastidio
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giovedì, 22 maggio 2008, ore 07:29

Con la determina n. 478, adottata ieri a Palazzo Longano, il dirigente facente funzioni del VII Settore, Orazio Mazzeo, dopo un travagliato iter durato ben 23 giorni, ha adottato su indicazioni del prefetto di Messina la rescissione del contratto d'appalto con il raggruppamento di imprese che stava effettuando i lavori del Pios 5 di riqualificazione del lungomare di Barcellona. La rescissione è stata adottata a seguito degli accertamenti antimafia previsti dal protocollo di legalità intitolato al generale dei carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa e sottoscritto da Palazzo Longano il 24 ottobre del 2005 con l'obiettivo di salvaguardare da possibili ingerenze mafiose tutti i lavori pubblici indetti dall'ente.
Il prefetto Francesco Alecci, a seguito delle notizie pervenute dalla prefettura di Enna nella cui provincia ha sede una delle ditte che stava eseguendo i lavori, con una lettera del primo aprile del 2008, pervenuta al Comune di Barcellona il 29 aprile scorso, aveva segnalato che: «Da accertamenti effettuati sono emersi elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi della ditta "Ma.ge.co. srl" di Nicosia, in provincia di Enna». In questi casi, così come prevede il protocollo d'intesa, la rescissione del contratto d'appalto è un obbligo a tutela «di rilevanti ragioni di interesse pubblico». La ditta che risulterebbe aver subito «tentativi di infiltrazione mafiosa» era subentrata nell'esecuzione dei lavori attraverso la consolidata prassi dell'acquisizione del ramo d'azienda da parte dell'impresa capofila, la "Be.Na.co. srl" che originariamente si era aggiudicata l'esecuzione delle opere di «Recupero e riqualificazione ambientale fascia costiera e area attrezzata a servizi di Calderà e Spinesante» per un importo a base d'asta di 3 milioni e 324 mila euro.
Nella missiva il prefetto specificava che, pur sussistendo tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte aziendali, nei confronti dell'amministratore delegato e del direttore tecnico della "Ma.ge.co. srl" non esistono cause di divieto, di sospensione e di decadenza previste dall'art. 10 della legge 575 / 65. C'è da sottolineare come amministratore e direttore tecnico dell'azienda subentrata siano gli stessi dell'impresa capofila che si era aggiudicata l'appalto. La "Ma.ge.co." era subentra alla "Be.na.co." con l'acquisizione del ramo d'azienda il 12 ottobre scorso. Il Comune di Barcellona, avutane notizia il successivo 23 ottobre, ha chiesto al Prefetto la certificazione antimafia.
Per rescindere il contratto è stata necessaria una circolare emanata dal segretario generale di Palazzo Longano, Fabio Battista, firmata anche dal capitano della polizia municipale Lino La Rosa. I due funzionari fanno parte infatti della speciale commissione interforze istituita presso la Prefettura come osservatorio previsto dal protocollo di legalità per la vigilanza sugli appalti.
La determina adotta ieri dispone la messa in sicurezza dei cantieri e ciò nell'attesa che il Comune di Barcellona attivi le procedure per l'affidamento della prosecuzione dei lavori alla ditta che si è classificata seconda nella gara d'appalto del Pios 5.
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domenica, 18 maggio 2008, ore 15:47


benzina

Cari amici/che, era un po che mancavo da questo blog. ma l'aumento nafta di ieri mi ha fatto venire l'ulcera.
Ormai da tempo sono disilluso e non credo piu' nella politica, ma ho da fare qualche appuntino.
In particolar modo mi rivolgo al nuovo governo che doveva aiutare e risollevare le aziende italiane.
E' legge economica che il prezzo sul bene finale comprende anche i c.d. costi di trasporto,
ESIMII governanti:  Non vi sembra che forse paghiamo già troppo?
Un aumento della benzina è piu' che fastidioso, ma un aumento della NAFTA è criminale.
Ormai i prezzi tra Benzina e Nafta sono equivalenti.
Ma analizziamo il punto,
Un esempio banale è LA NAFTA che va messa ai camion della spazzatura (Lo spostamento e smistamento della spazzatura è un servizio pubblico), non pensate che se aumentano i costi di gestione aumentano anche le nostre bollette?
Il trasporto del cibo, dei vestiti, di TUTTO: non pensate che troveranno giusto aumentare di qualche centesimo tutto?
Per proprietà transitiva , l'utente finale, cioè NOI, subiamo l'aumento su tutto. Su ogni cosa sia trasportata attraverso mezzi a nafta o benzina.
Mi permetto di suggerire (chissà qualche politico passa per sbaglio da questo blog) di fare le TESSERE per gli autotrasportatori affinchè paghino la NAFTA a metà prezzo.
Chi lavora con camion e furgoni, trasporta merce, gente, o altro anche se la ditta è privata si presuppone che il TRASPORTO DI BENI serva alla collettività.
Una manovra del genere (dimezzare la nafta per gli autotrasportatori) favorirebbe sicuramente gli spostamenti della merce a un costo minore, favorendo il cittadino e mantendo quasi invariata l'entrata dello stato che tanto guadagna su TUTTI I PRIVATI.
Sorvolo sul fatto che la raffineria di MILAZZO ci avvelena e nella mia zona la benzina si paga a prezzo pieno.
Attendo disilluso qualche novità. Vedendo... facendo.

ART41BIS
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venerdì, 16 maggio 2008, ore 14:33

Un resort da sogno, il marchio di hotel più prestigioso al mondo ed il primo franchising Hilton in Italia. Il sogno dello sviluppo sembra arrivare sul Tirreno messinese afflitto dalla disoccupazione. Ma un blitz dell'Ispettorato del Lavoro di Messina rivela che molti lavoratori sono in nero, e solo dopo sessanta giorni vengono regolarizzati su pressione della Cisl. Grande impresa multinazionale e (soprattutto) "disinvolti" imprenditori siciliani, sindacalisti che fanno il proprio dovere e lavoratori ricattati, globale e locale, spregevoli bassezze ed atti di coraggio.

Molti dei lavoratori sono in nero, e sono tante le irregolarità sulla gestione del personale. “La diffusione del lavoro nero e di forme di ricatto occupazionale anche nelle grandi aziende internazionali è la conferma di un allarme sociale che non deve essere più sottaciuto e sottovalutato”, dichiara il sindacato.

“La Fisascat Cisl, infatti, aveva già fatto presente al Prefetto di Messina tale rischio e rammenta che la stessa Hilton, convocata su istanza del sindacato presso l’Ufficio provinciale del lavoro per regolarizzare la posizione dei lavoratori, ha disertato l’incontro sottraendosi al dovere di affrontare la vertenza”.

ilfastidio
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venerdì, 09 maggio 2008, ore 14:43

Nel giorno del trentesimo anniversario dalla morte di Peppino Impastato, segnalo questa notizia di cronaca pubblicata oggi su "la Repubblica"!

CRONACA

Camminando per Palermo abbiamo incontrato il misteriosissimo F. A., quello che firma i murales alla maniera di Andy Warhol con la faccia del boss Matteo Messina Denaro. Fra i vicoli del Papireto e il mercato di Ballarò, prima ci è venuto incontro F. e poi è spuntato anche A. L'autore che tutti cercano non è uno come si immaginava, come si diceva, come si sospettava. Sono due gli autori: Filippo e Alessandro. Studiano architettura, sono ragazzi estrosi, un po' incazzati e molto sorpresi dal gran rumore che una certa antimafia ha fatto sul loro "gesto artistico".

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venerdì, 02 maggio 2008, ore 14:19

beppe








Cosa dire dell'ultima diabolica trovata della agenzia delle entrate?
Diciamo che non tutti i mali vengono per nuocere. Adesso ad esempio so perchè il buon comico Beppe Grillo  si è incazzato come una biscia.
A parte il suo redditino, se ci mettiamo la società americana che raccoglie finanziamenti a scopo benefico ,i GRILLINI e gli immobili, e la barca,e l'azienda del fratello e le auto e ...ecc. ecc.

Pure io mi incacchierei se adesso tutti gli italiani si domandassero come mai non mi finanzio da solo.
uno... ricco, anzi uno straricco che fa morale...e morale...e morale...Dopo questa botta mi sa che i "grillini" salteranno altrove.

La cosa simpatica era che erano anni che mi chiedevo quanto guadagnasse mio Zio a Milano...e ora lo so !!!
Ne approfitto per salutarlo ...CIAO ZIO !!! Ma lo sai che ti facevo piu' ricco?

a mio modesto parere (e qui Grillo l'ha vista giusta) i redditi on-line sono stati un toccasana  per "l'anonima sequestri & company".
Chi guadagna poco anche se non ha nulla da temere...magari si vergona un po rispetto a qualche altro... e non trovo giusto quello che è stato fatto.Per quanto riguarda la trasparenza  quella c'è già. Infatti il FISCO controlla e non spetta al singolo cittadino controllare il FISCO ma spetta ad appositi ISPETTORI.
Per dirla breve, la storia della trasparenza è una grossa bufala ed è solo un vano tentativo di mascherare l'immensa cazzata che è stata fatta con una giustificazione blanda e stupida.
Trovo quantomeno interessante la possibilità di chiedere al fisco i danni...ma attenzione !!!
Il FISCO siamo noi !!! E' L'italia che lavora...chiedere un risarcimento equivale a chiederlo a noi stessi...è come mangiarci la carne di dosso. Quello che dovrebbero fare è semplicemente cambiare i dirigenti che hanno permesso una mossa così stupida e illeggittima.
Non licenziarli...magari farli tornare allo SPORTELLO...a sentire le lamentele di chi hanno danneggiato.
Purtroppo il nostro è uno stato di diritto privo del "buon senso" e dubito che verranno presi provvedimenti seri. Intanto attendiamo ulteriori svolgimenti e il decreto finale del garante sulla privacy.
ART41BIS
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