I giudici della III sezione del tribunale di Palermo hanno depositato nel pomeriggio le motivazioni della sentenza del cosiddetto processo alle talpe alla Dda di Palermo, che vedeva imputati, tra gli altri, l'ex presidente della regione siciliana, Salvatore Cuffaro. Il verdetto è stato emesso il 18 gennaio scorso. Cuffaro, accusato di favoreggiamento aggravato dall'aver agevolato l'associazione mafiosa, venne condannato a cinque anni di carcere.
I giudici esclusero, però, la sussistenza dell'aggravante, ritenendo l'ex governatore colpevole del reato di favoreggiamento semplice.
PALERMO - Rimandare la puntata che lo riguarda di una settimana.
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| Salvatore Cuffaro, ex presidente della regione siciliana (Lapresse) |
LA RICHIESTA - «L'unica cosa che mi dispiace - aggiunge Cuffaro - è il fatto che nonostante la mia disponibilità egli abbia deciso di farlo, in contumacia, e non certo per colpa mia, ma perchè quando sono stato invitato, avevo già assunto altri impegni. Torno a ribadire la richiesta di spostare di una settimana la puntata. Io gradirei essere presente ed affrontare il contradditorio». «Ma forse il presidente del tribunale di Annozero - prosegue Cuffaro - preferisce processarmi in mia assenza per evitare di ripetere la figuraccia mediatica che ha subito nel mio precedente intervento nella sua trasmissione. Se non è così sposti l'argomento in una delle prossime puntate e mi dia la possibilità di spiegare direttamente le mie ragioni, in modo che dal confronto diretto e senza censure gli italiani possano conoscere la verità». «In subordine - conclude Cuffaro - se proprio, non è possibile fare altrimenti, propongo che vengano trasmessi contestualmente ai pezzi del Dvd, "La mafia è Bianca" spezzoni del confronto televisivo da me sostenuto l'11 novembre 2005, con gli autori del libro-dvd, nel corso della trasmissione "Rai 21,15", su Rai News 24 condotta da Pierluigi Diaco, e quindi in possesso della Rai».
LA RISPOSTA DI SANTORO - La puntata di «Annozero» dedicata alle vicende dell'ex presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro non sarà spostata alla prossima settimana. Questa, in sintesi, la risposta di Santoro a Cuffaro. «La scorsa settimana l'ex presidente Salvatore Cuffaro ha rumorosamente sollecitato un invito ad "Annozero" per discutere le vicende che lo riguardano. Abbiamo fornito ampie assicurazioni che quest'invito gli sarebbe stato rivolto e nella giornata di lunedì 28 gennaio abbiamo provveduto a ufficializzarlo - afferma Santoro - alle ripetute sollecitazioni, anche scritte, della redazione, l'ex presidente della Regione siciliana ha sempre risposto di non ritenere opportuna la sua partecipazione alla puntata. Solo in seguito ha cambiato rotta, dicendo di essere impegnato e chiedendo quindi di spostare la puntata alla settimana successiva. Crediamo che egli abbia tutto il diritto di dare libero sfogo ai suoi sentimenti, ma il programma si svolgerà nelle forme e nei tempi stabiliti dalla redazione», conclude Santoro.
PALAZZO CHIGI - «Ho appreso che il presidente del Consiglio dei Ministri ha firmato il decreto con il quale si dispone la mia sospensione da presidente della Regione siciliana» ha detto successivamente Cuffaro: «Credo - afferma l'ex governatore - che tale atto sia solo da considerare come una provocazione politica poichè, come è noto, ho già lasciato spontaneamente la carica con le mie dimissioni irrevocabili. Sono esterrefatto e nel contempo preoccupato per la grave violazione di legge oltre che per l'ennesima scelta operata ignorando le prerogative dello Statuto siciliano, che è legge costituzionale, e della autonomia speciale della nostra Regione».
Fonte: il Corriere della Sera
Questo è uno di quei momenti in cui non conta lo schieramento politico, le idee divergenti sulla società e sulla politica. Le dimissioni di Cuffaro sono un argomento su cui a Palermo ci si è trovati tutti d'accordo, almeno nel popolo. Il 19 gennaio a Palermo, associazioni come la NoProfit e gruppi giovanili sia di destra che di sinistra, hanno sfilato da piazza Politeama verso il teatro Massimo con una protesta contro Cuffaro, affinchè il presidente della regione si dimetta al più presto, visto che ora non ci sono più scuse o giri di parole, ma una condanna effettiva decisa dalla magistratura, al termine di un regolare processo. Attualmente gira la petizione on-line ed invito tutti a firmarla. Ovviamente i mass media non hanno parlato di questa protesta nè della petizione, cerchiamo di dare voce a questa situazione!
Per chi, come me, aspetta la sentenza del governatore Cuffaro da mesi - oggi - è rimasto un pò deluso diciamolo! Non per accanimento contro Cuffaro o contro qualcuno in particolare ma solo per dovizia e scrupolosa lettura del codice penale. Difatti il capo d'accusa inziale, ovvero l'idea iniziale, era di concorso esterno, tramutatosi in seguito a favoreggiamento aggravato alla mafia!Alla fine si è risolto in una condanna per favoreggiamento "semplice"...Ora non è che 5 anni di condanna non siano nulla, anzi, però io da ignorante non capisco una cosa...Come si fa a condannare il presidente della regione per aver favorito SINGOLI mafiosi (e non tutta l'organizzazione) e rimanere incollati alla propria poltrona? La promessa che aveva fatto Cuffaro ad "Annozero" - la trasmissione di Michele Santoro - era stata chiara..."Mi dimetto se mi condanneranno per favoreggiamento aggravato..." Oltre alla condanna per favoreggiamento e la conseguenziale reclusione di 5 anni, il governatore è stato condannato alla interdizione dai pubblici uffici (probabilmente per l'altro reato per il quale era sotto accusa Cuffaro, ovvero rivelazione di segreto d'ufficio). Trovo assurdo quindi, che il presidente della regione Sicilia sia interdetto dai pubblici uffici ed andare regolarmente ad occupare la sua poltrona, che venga condannato per aver favorito SINGOLI mafiosi ed occupare la poltrona di governatore...E' come se io avessi favorito la latitanza di Riina, senza però favorire tutta l'organizzazione....Ma che sentenza è???Credo sia ovvio che se il Cuffaro ha favorito un mafioso non l'ha fatto per scopi privati ma per tutto quello che quella persona rappresenta (e nel caso specifico si trattava del boss Guttadauro) quindi rimango perplesso....solo stupito!
Ieri sera stavo accucciato con la mia ragazza a casa sua. Beviamo un pò di thè davanti la Tv e su La7, mandano in onda un talk show di nome Exit-uscita di sicurezza. Nella prima parte parlavano della fiction (letteralmente "FIKZION"...come ha detto Totò Cuffaro nel programma) "il capo dei capi" e tra gli ospiti vi erano il regista, il figlio del generale DallaChiesa, e poi.....Mastella e Cuffaro, mah...sembrava più un programma satirico, un pò come invitare Hitler e Stalin ad un talk show sulla libertà e la fratellanza. Nella seconda parte del programma invece hanno argomentato ottimamente il problema della maternità, con alcuni casi di infanticidio e problematiche di donne con i rispettivi pargoletti. Durante il programma è stato demolito il concetto di istinto materno. Cazzo non c'avevo mai pensato, mi reputavo un pò più sveglio, eppure la cultura dominande, la chiesa retrograde e tante altre realtà, mi hanno sempre distolto da tale concetto, facendomi supporre che l'istinto materno fosse una cosa scontata, invece non lo è per nulla. L'istinto materno non esiste! esiste invece il sentimento materno, che non può mai essere qualcosa di innato dentro la donna, in quanto sentimento è qualcosa che nasce e che cresce, proprio come il bambino/a. Ed è fondamentale, affinchè tale sentimento si sviluppi pienamente, che ci sia una collaborazione stretta e costante tra i partner, il compagno proprio nel momento della pre-infra-post gravidanza deve dare il meglio di sè ed il massimo delle attenzioni possibili. Complimenti al programma. Seguitelo.
Ogni tanto ricevo qualche mail al nostro indirizzo , ma non ho mai avuto intenzione di pubblicarne alcuna... Non so il perchè, perchè... perchè... ecc... finisce con "sono fatti miei", ma stavolta è diverso, stavolta è giusto pubblicare una mail/appello e così sarà...per il resto "comu veni si cunta"!
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Comunicato Stampa
Ad Est il mensile di Raffadali sbarca On Line
Questa settimana alle Iene, un servizio mi ha fatto molto incavolare. In Sicilia esiste un ufficio stampa della Regione, istituito dal suo presidente Cuffaro, composto da una ventina di membri. Ognuno di questi soggetti prende di stipendio 3.800 euro. L'intervistatore ha chiesto ad ognuno di loro la mansione svolta nell'ufficio, e tutti hanno risposto più o meno di esser addetti alla comunicazione via web della Regione......comunicazione web...più di venti persone???? Quando poi l'intervistatore ha chiesto nel particolare cosa facessero, tutti hanno risposto (ridendo) più o meno la stessa cosa; cioè non fanno una mazza. Così le Iene sono andate da Cuffaro, il quale ha semplicemente replicato che è un suo diritto, sancito dallo statuto regionale, quello di nominare a suo piacimento, tramite colloquio, quanti collaboratori vuole, per tale ufficio (...a Buckingham Palace la stessa funzione è ricoperta da un numero inferiore di persone, e stiamo parlando dell'ufficio degl'imperiali di Winsor!!!!...). In un paese come il nostro, dove la disoccupazione dilaga così come il tasso di povertà, dove alcuni dipendenti pubblici danno pessimi esempi esentandosi dal lavoro seppure retribuiti, dove i membri dell'assemblea regionale vanno a vedere le partite del Palermo disertando la sede di lavoro politico, accade anche questo. Dobbiamo stupirci? Propongo una raccolta di firme per un bel V-day