CONDANNATI, PRESCRITTI, INDAGATI, IMPUTATI E RINVIATI A GIUDIZIO
Fonte “Se li conosci li eviti” di Marco Travaglio e Peter Gomez
L'episodio si riferisce alle amministrative del maggio 2007.
PALERMO - Sono accusati di brogli elettorali. Per questo, due presidenti di seggio sono stati arrestati a Palermo. I provvedimenti, disposti dal gip Maria Pino su richiesta del pm Maria Forti, sono stati eseguiti dalla Polizia di Stato che ha condotto l'indagine. I brogli elettorali fanno riferimento alle passate elezioni amministrative del maggio 2007.
SCHEDE FALSIFICATE - I due presidenti di seggio avrebbero favorito, con la falsificazione di 580 schede, una lista che appoggiava il sindaco Diego Cammarata (centrodestra). In particolare, secondo l'accusa, sarebbero state falsificate schede per favorire un consigliere comunale uscente e un candidato per la circoscrizione. Il consigliere comunale alla fine non è stato eletto, mentre il candidato della circoscrizione è riuscito a farcela. Le due sezioni in cui la polizia, coordinata al pm Maria Forti, ha riscontrato i brogli elettorali sono la numero 470 e la 19. In entrambi i seggi sono risultate più di 200 schede oltre i votanti iscritti e secondo l'analisi degli investigatori le preferenze espresse per l'ex consigliere comunale sarebbero tutte fatte dalla stessa persona. Il dato emerge dalla perizia calligrafica.
Era giusto per togliere il post degli auguri pasquale, visto che tra non molto festeggiamo dinuovo natale (qui da noi arriva un pò prima) 
"il nemico" non è più alle porte...è entrato e si è seduto al banchetto dei vincitori. Farneticazioni post-elettorali, in una Sicilia sempre più patetica, servile ed accondiscendente ai poteri forti...Chi cosa staju dicennu? Nenti nenti...lassati peddiri, anzi comu dicemu nuatri di sti patti..."I.T.C." ovveru jetta tutti cosi e liggitibbi sta notizia sconcertanti....(ANSiA)
P.S.a Baccialona i soliti noti....Candeloro Nania riconfermato sindaco (con una giunta più forte di prima) - chi culu!!
Secondo la quarta proiezione di Nexus per la Rai, con una copertura del 100% del campione, delle elezioni regionali siciliane esce vincitore con il 52,9% Salvatore Cuffaro, candidato presidente della Cdl e governatore uscente. Rita Borsellino, candidato del centrosinistra, si attesta al 42,2%
Ricevo e pubblico:
"Con Borsellino presidente della regione, le finanze della Sicilia potranno solo migliorare!"
Vado in giro in moto in una delle giornate più belle che questo periodo primaverile possa regalarci e scorgo da sotto la visiera del casco le faccione dei politici nostrani candidati alla Regione, in vista delle elezioni che si terranno il 28 maggio p.v.
Uno in particolare mi colpisce e mi fa pensare, ovvero il mio compaesano Peppino Buzzanca (nel riquadro). Non sapete chi è Peppino Buzzanca? Piccola cronostoria della vicenda che lo ha interessato nel recente passato politico:
7 agosto 1995 Giuseppe Buzzanca, dietologo, amico e commilitone prima nel Msi e poi in An del compaesano Domenico Nania, pure lui di Barcellona Pozzo di Gotto, eletto dalla destra alla presidenza della Provincia di Messina, si fa accompagnare dall'autista di servizio, come dicevamo con moglie e bagagli, dalla sua città fino in Puglia (quattrocentocinquanta chilometri) per imbarcarsi su una nave di lusso per una navigazione di porto in porto nel Mediterraneo: «Ci vediamo al ritorno». «Buona vacanza, signor presidente». Un piacerino come tanti altri, pensa il presidente. Ma sì, ha letto da qualche parte che quel bacchettone moralista di Silvius Magnago ha rinunciato all'auto blu (cui aveva diritto) appena smesso di fare il presidente della Provincia di Bolzano e della Svp per tornare al volante, lui, a 78 anni e con una gamba sola. E sa che il suo partito, nei decenni d'opposizione prima di entrare nelle stanze dei bottoni, faceva l'iradiddio contro l'abuso delle macchine di servizio. Ma che sarà mai un piacerino... Macché: lo denunciano e lo condannano (...). Ma Buzzanca è un osso duro. E dà inizio a una accanitissima battaglia di ricorsi e controricorsi, commi e cavilli, per restare imbullonato al suo trono presidenziale e non pregiudicare il trasloco su quello di sindaco di Messina. Trasloco già concordato col primo cittadino uscente, il forzista Salvatore Leonardi: tu dai la tua poltrona a me, io do la mia poltrona a te. Le opposizione gridano allo scandalo, dicono che non è il caso che la Casa delle Libertà candidi a guidare Messina alle elezioni del 25 maggio 2003 un uomo già condannato per peculato d'uso in primo e in secondo grado (...). L'articolo 59 del Testo unico dell'ordinamento degli enti locali infatti non lascia spazio a equivoci: "Non possono essere candidati alle elezioni provinciali, comunali e circoscrizionali e non possono comunque ricoprire le cariche di presidente della Provincia, sindaco, assessore e consigliere" coloro che "hanno riportato condanna definitiva per i delitti previsti dagli articoli 314 (peculato)...". Chiaro? Eh no, dicono gli amici di Peppino: la sentenza dev'esser appunto definitiva! E lo candidano lo stesso. Ma non basta. Per andare sul velluto, il nostro Buzzanca come ultimo atto lancia un fantastico bando di concorso per assumere alla Provincia centocinquanta persone. E i soldi? Bah... E il patto di stabilità? Bah... E gli appelli del governo a non fare nuove assunzioni? Bah... Venticinquemila sono i giovani che fanno la domanda. Per scoprire, subito dopo le elezioni che premiano sia Buzzanca in Comune sia Leonardi alla Provincia, che era una truffa: non ci sono soldi, concorsi annullati (...). Verdetto in Cassazione: condanna confermata. Che fa Buzzanca: se ne va? Macché: ricorre contro la rimozione (...). A novembre finalmente il sindaco, dichiarato decaduto, viene rimosso e deve lasciare il posto al commissario. E' finita? Macché: ricorre contro la rimozione in Cassazione (...). Consulto nella Casa delle Libertà: che fare? Idea: se la legge dà fastidio, si cambia. Detto fatto, al primo Consiglio dei ministri utile, giovedì scorso, la nuova regoletta è pronta: ineleggibilità e decadenza valgono solo per il "peculato di appropriazione" (quando ti impossessi di una cosa per sempre) e non per il "peculato d'uso" costato caro al sindaco messinese!
e questa persona continua a candidarsi????
dal blog di Beppe Grillo
L'Italia non cambierà fino a quando la Sicilia non cambierà.
Oggi l'Italia ha una grande opportunità, una grande persona: Rita Borsellino, per la presidenza della Regione Sicilia. Rita dà fastidio a destra e forse soprattutto a sinistra.
Invito chi mi conosce, chi crede in un nuovo Rinascimento italiano, chiunque voglia un vero cambiamento in
questo Paese ad appoggiarla pubblicamente.
Di seguito una lettera da Palermo sulle prossime elezioni regionali.
"A mani nude i magistrati sono stati uccisi, a mani nude poliziotti e carabinieri hanno cercato nei crateri del tritolo i corpi dei loro colleghi, a mani nude preti coraggiosi sono stati abbandonati nelle loro periferie e poi uccisi o trasferiti, a mani nude i giovani coltivano la terra confiscata alla mafia per vedere i loro raccolti distrutti, a mani nude altri giovani vanno via. A mani nude sono morti giornalisti, imprenditori, liberi pensatori.
A mani nude noi donne e uomini siciliani scendiamo in piazza, parliamo con la gente, aiutiamo le donne e i bambini delle periferie, i senza casa, i migranti. A mani nude combattiamo come meglio possiamo la mafia, da sempre.
La mafia che respiriamo nell’aria dalle esalazioni delle eco-mafie, che unge quelle poche monete e banconote che teniamo in tasca, che ospita nei suoi edifici scolastici i nostri figli, che ci cura nelle sue strutture sanitarie; la mafia che fa salire, con l’addizionale del pizzo, il prezzo dei nostri consumi; la mafia che s’infiltra in una compiacente burocrazia pachidermica che porta alla rassegnazione di chi chiede come un favore, in cambio del voto, tutto ciò di cui ha pienamente diritto; la mafia che si annida nell’incuria dei nostri monumenti e nel vigore del cemento abusivo.
A mani nude restiamo soli a perdere battaglie politiche combattute con armi impari, a mani nude restiamo invisibili ai leader del centrosinistra, a mani nude abbiamo individuato la candidata ideale alla Presidenza della Regione Siciliana, a mani nude abbiamo imposto le elezioni primarie per la scelta del candidato della coalizione, a mani nude le abbiamo vinte, a mani nude stiamo cercando di vincere le elezioni regionali. A mani nude la nostra candidata, con una forza angelica e sovrumana, con le armi della trasparenza e dell’onestà, percorre da mesi le strade della Sicilia parlando alla gente da qualsiasi postazione, anche dal tetto di un camion, e lì dove riesce ad arrivare è amata da tutti. La sua faccia pulita e onesta occhieggia dai nostri muri sovrastata dalle gigantografie degli avversari: troppe, troppo grandi, abbiamo soltanto le lenzuola ai balconi per contrastarle.
Potremmo anche perdere se non capirete tutti che la battaglia è di tutti noi. Il mondo ci guarda: giornalisti stranieri giungono qua, incuriositi da queste strane elezioni, rese ancora più emblematiche dall’arresto del boss Provenzano.
MA L’ITALIA DOV’E’?
Che queste elezioni abbiano un significato enorme lo sa il centrodestra, che, infatti, ha dispiegato forze inimmaginabili. La Sicilia è la sua ultima o più forte roccaforte e queste elezioni possono conferire forza, o togliere forza anche alle gambe del neo governo nazionale di centrosinistra. Noi, voi, ci rendiamo conto di questo?
Si perde quando si è soli e soli non vogliamo essere più, si perde quando i nostri leader pensano di poter vincere con i comizi degli ultimi giorni e qualche manifesto per strada. E’ ovvio che non basta e lo dimostrano le nostre sconfitte. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Abbiamo bisogno che voi, veniate in massa a vivere con noi questa primavera di passione politica: leader, dirigenti, movimenti di centrosinistra, intellettuali, artisti, gente di spettacolo, persone oneste. Venite con noi nelle periferie a parlare con la gente, a cantare, a recitare, a tenere comizi in piedi sulle sedie, a sgolarci dai megafoni delle automobili. Se avete il peso per essere ascoltati lanciate appelli pubblici dalle pagine dei giornali nazionali. Altrimenti contattate amici, parenti e conoscenti siciliani, per convincerli a votare per Rita Borsellino e appendere ai loro balconi lenzuoli bianchi con su scritto: RITA PRESIDENTE!."
Palermo, 21 Aprile 2006
Mariadele Cipolla, Comitato XX Settembre per Rita Presidente
m u t A z i o n i

mandiamo via la vecchia classe politica siciliana e soprattutto Cuffarò (vasa vasa)