A due giorni dall'anniversario dell'assassinio del giudice Paolo Borsellino e della sua scorta, i Siciliani che non dimenticano, si associano all'iniziativa lanciata da Arcoiris e condividono con tutti voi, il video amatoriale registrato il 26 gennaio 1989 dal professor Enzo Guidotto nell'istituto "Remondini" di Bassano del Grappa. Riecco il Giudice Borsellino a lezione di "educazione civica"!!!
Da qualche giorno su youtube c'è un videoclip del nostro compaesano (x chi è di Barcellona) o corregionale per gli altri...Toti Poeta! La canzone è molto carina, orecchiabile e sinceramente vi posso dire che se fosse stata scritta da Daniele Silvestri, o Tiromancino o gruppi con un "certo nome" verrebbe mandata in radio ogni ora! Io vi invito ad ascoltarla e riascoltarla e se potete andate a vedere toti in concerto, perchè di strada il ragazzo ne ha fatta...e parecchia pure!Ogni tanto anche da Barcellona una ventata di "aria fresca" e non solo puzza di fogna!! 
«Non pagare il pizzo è una questione d’onore», questo lo slogan della campagna contro il racket delle estorsioni in Sicilia. Una volta c'erano i comizi dei sindacalisti, centinaia di libri, poi i film denuncia, adesso per combattere la mafia si fanno gli spot pubblicitari. L'uomo d'onore è quello che si ribella. Non è quello arrulato da Cosa Nostra che si autodefinisce «uomo d'onore». Concetto ribaltato. Questo è dunque il messaggio che si vuol far passare. Così all’Auditorium Rai di viale Strasburgo sono stati presentati quattro spot realizzati dalla Questura di Palermo, dall’assessorato Beni Culturali e pubblica Istruzione della regione, da Unioncamere e Confindustria Sicilia. Tutti uniti con un unico intento: sensibilizzare l’opinione pubblica, gli esercenti commerciali e gli imprenditori a non arrendersi alla violenza mafiosa delle estorsioni e a sviluppare una ribellione civile che possa diventare il manifesto culturale dei siciliani.
(fonte: corriere.it) I video li trovate qui
mail di un amico che prontamente giro qui....
CARI AMICI,
SU "IL VENERDI" DI REPUBBLICA DEL 04.04.2008 SI TROVA UN ARTICOLO VERAMENTE INTERESSANTE;
IL CNR DI MESSINA HA SCOPERTO CHE I PANNELLI SOLARI POSSONO REALIZZARSI NON SOLO IN SILICIO, MA ANCHE CON SUCCO D'ARANCIA E/O MELANZANE: INFATTI DA GIUGNO VERRANNO MESSI IN PRODUZIONE A VENTOTENE (E PERCHE' PROPRIO LI???) I NUOVI PANNELLI SOLARI CON COSTI NOTEVOLMENTE ABBATTUTI SI PARLA DI CIRCA 4,00€ PER WATT PER I PANNELLI IN SILICIO E DI CIRCA 0,30€ PER WATT QUELLI AD ARANCE E/O MELANZANE!!!!
ORA VI SEMBRA GIUSTO CHE NOI, AVENDO LA RISORSA E SPERO PURE IL NUOVO BREVETTO (RICORDO IL CNR DI MESSINA) DOBBIAMO PORTARE LE NOSTRE RISORSE A FARLE LAVORARE DA ALTRI, NON SAREBBE MEGLIO INVESTIRE SULLA NOSTRA ISOLA, TAGLIANDO I NOTEVOLI COSTI DI TRASPORTO ED INVESTENDO SU RISORSE ENDOGENE (RISORSE E FORZA LAVORO) E FINALMENTE PRODURRE UNA VOLTA TANTO ENERGIA PULITA E COMPONENTI DA POTER ESSERE ESPORTATI.
NON VOGLIO GUARDARE ANCORA LA SICILIA COME ULTIMA RUOTA DEL CARRO DI UNA NAZIONE CHE VA ALLA DERIVA!!!! IL RISVEGLIO PUO' ESSERCI BASTA ESSERE AMMINISTRATI DA PERSONE PULITE E INNOVATIVE................ALTRO CHE NUCLEARE O GAS COMBUSTIBILI!!!ABBIAMO TUTTE LE RISORSE NECESSARIE PER PRODURRE ENERGIA PULITA.... UNA SANA ECONOMIA E' POSSIBILE !!!?????
Cordialmente
Arch. Seby G.
CONDANNATI, PRESCRITTI, INDAGATI, IMPUTATI E RINVIATI A GIUDIZIO
Fonte “Se li conosci li eviti” di Marco Travaglio e Peter Gomez
[ANSA] - Una carovana antimafia sul mare a 30 anni dalla morte di Peppino Impastato: e' il progetto presentato oggi a Milano. Promotore dell'iniziativa il Centro Peppino e Felicia Impastato di Sanremo. Un viaggio di 700 miglia sul 15 metri 'Martinez...impunito' dalla citta' ligure a Cinisi (Palermo) per la prima 'Veleggiata antimafia' che, dal 14 aprile, tocchera' Savona, Genova, La Spezia, Livorno, Anzio, Napoli, Tropea, Messina e Terrasini, arrivando a destinazione il 9 maggio.
"la mafia uccide...il silenzio pure"
la mia città tappezzata da questi manifesti.....
(cliccaci su x ingrandire)
Domani ci sarà a Barcellona questa manifestazione in memoria dell'urologo Attilio Manca (per chi non sa la storia faccia una ricerca su google)
Non voglio mettere altra carne sul fuoco, anche perchè conosco qualche persona indagata in questa faccenda....
A titolo informativo pubblico il manifesto....per rispetto di un ragazzo morto (che non conoscevo) e sul quale è stato scritto e detto di tutto....Spero di non trovarmi indagato anch'io un giorno per aver scritto queste due righe....
Caro Pino,
solidarietà militante a te e ai tuoi per la vigliacca (ma non casuale) aggressione di ieri. Ai boss, evidentemente, le inchieste fanno molta paura.
La solidarietà di Casablanca, e degli altri (pochi) che fanno libera informazione, però non può bastare; per una volta, ci piacerebbe vedere anche quella della gente perbene.
Per esempio:
1) L'Ordine dei giornalisti. Il direttore responsabile di Telejato (che è lo stesso di Casablanca) una settimana fa è stato convocato d'urgenza dai carabinieri per sapere chi controlla Telejato, e se i suoi reporter sono iscritti all'Ordine, e se tutte le marche da bollo erano state messe al posto giusto e se percaso non era stato rispettato l'articolo tale paragrafo talaltro richiestop dalla tale e talaltra burocrazia.
Su questo L'Ordine dei Giornalisti deve intervenire con autorità e urgenza. Quelli di Telejato sono giornalisti, o no? Bisogna aspettare la revolverata finale per essere riconosciuti dall'Ordine (come è stato per Beppe Alfano) o ci si può pensare anche prima?
2) La brillante carriera dell'attuale direttore responsabile di Telejato si deve alla volontaria rinuncia di un collega molto più autorevole di lui, Francesco Forgione. Forgione era direttore respionsabile di Telejato fin dalla fondazione. Ma si dimise appena nominato Presidente della Commissione antimafia, per alto senso di Responsabilità Istituzionale istituzionalizzata e per non dare l'impressione di non essere "al di sopra delle parti" ecc. ecc.
Tuttavia, quando una delle parti vienefermata per strada e presa a legnate dai mafiosi, forse si potrebbe anche credere che non sarebbe un peccato gravissimo non svolazzare al di sopra di essa ma riscendere sulla terra e fermarsi accanto a lei. Perciò sarebbe un buon segnale se l'onorevole Forgione riprendesse la direzione responsabile dell'emittente e si schierasse pubblicamente e "non neutralmente" a fianco dell'informazione antimafiosa, checché possano dirne i bempensanti. Non ci sarebbero ostacoli tecnici, perché l'attuale direttore sarebbe pronto a cedergli immediatamente la poltrona, nè c'è alcuna legge che vieti ai presidenti delle commissione antimafie di dirigere tivvù antimafiose.
Graziella Proto e Riccardo Orioles
(con preghiera di massima divulgazione)
fonte: censurati.it
Questo è uno di quei momenti in cui non conta lo schieramento politico, le idee divergenti sulla società e sulla politica. Le dimissioni di Cuffaro sono un argomento su cui a Palermo ci si è trovati tutti d'accordo, almeno nel popolo. Il 19 gennaio a Palermo, associazioni come la NoProfit e gruppi giovanili sia di destra che di sinistra, hanno sfilato da piazza Politeama verso il teatro Massimo con una protesta contro Cuffaro, affinchè il presidente della regione si dimetta al più presto, visto che ora non ci sono più scuse o giri di parole, ma una condanna effettiva decisa dalla magistratura, al termine di un regolare processo. Attualmente gira la petizione on-line ed invito tutti a firmarla. Ovviamente i mass media non hanno parlato di questa protesta nè della petizione, cerchiamo di dare voce a questa situazione!