martedì, 08 luglio 2008, ore 15:11

si non truvati i commenti chi lassastu... scusatimi, ma pi cuppa d'un boot di meidda , cancillai commenti chi n'avia cancillari! piddunatimi

ilfastidio
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categoria : mea culpa

giovedì, 12 giugno 2008, ore 16:13

L'attesa in generale è sempre snervante si sa, specie quando dopo una giornata di lavoro non vedi l'ora di salire su quel pullman che ti porterà a casa, finalmente, per poter togliere l'abito da impiegato e metterti a tavola per pranzare!

Alla fermata dell'AST, di solito, si incontra sempre gente, più o meno simpatica, gente che viaggia per lavoro, chi per studio, chi torna a casa, chi no, comunque non è questo quello che conta...

L'incontro di ieri è stato scioccante, non tanto per l'incontro di per sè, quanto per la chiacchierata fatta in quei dieci minuti di attesa.

Una ragazza gentile, dolce, pacata si avvicina, due chiacchiere al volo...avevamo già parlato qualche altra volta, allo stesso posto, alla stessa ora! Non è un dejavù ne sono certo, è solo l'inquietudine di rimanere sotto il sole cocente del primo pomeriggio...con la pancia che brontola!

Dopo i primi convenevoli mi dice:"oggi il mio ragazzo è finito in ospedale!! E' manutentore di caldaie e stamattina entrato in una di queste, come al solito, ha respirato lo schifo che respira sempre e la mascherina che indossava aveva i filtri sporchi, così dopo le prime inalazioni di anidride carbonica ha cominciato a vomitare e per fortuna l'hanno subito soccorso e portato in ospedale"!! Rimango per un attimo senza parole, non mi aspettavo una confidenza del genere, poi continua dicendomi:" Pensa che la mascherina se l'è dovuta comprare persino lui, figuriamoci se gli danno i filtri di ricambio!! A dire il vero si è dovuto comprare anche la tuta da lavoro e le scarpe perchè la ditta non gliele ha mai fornite!!"

Non riesco a dirle niente, rimango senza parole, quasi non sapessi che succede sempre cosi, ovunque, che i D.P.I. (dispositivi di protezione individuale) non vengono dati, al massimo viene fatto firmare il foglio di consegna del materiale, ma la ditta non può spendere soldi per la sicurezza, ci mancherebbe altro!

Poi succede che nel pomeriggio scopro quasi casualmente di quanto accaduto a Mineo (CT) ed allora rifletto sulla casualità delle cose...Poteva succedere anche di mattina al povero malcapitato ragazzo della mia interlocutrice della fermata dell'AST, ma così non è stato, per fortuna!Ma non credo sia possibile affidarci sempre e solo alla fortuna...Ci vogliono i mezzi adatti, la formazione e l'informazione...c'è bisogno di specializzare il personale, gli operai devono conoscere quello che utilizzano, cosa può accadere quando fanno determinati lavori...

Domani le bandiere degli uffici regionali siciliani saranno a mezz'asta in segno di lutto...ma come spesso accade in queste tragedie, sarà domani....sempre domani....consapevoli che domani è sempre tardi per fare qualcosa...domani ci saranno altre tragedie, altri morti ma prima o poi spero qualcosa cambi...Oggi non ci resta che piangere!!

ilfastidio
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categoria : salute, cronaca siciliana, attualità, il grande sonno, mea culpa

domenica, 09 dicembre 2007, ore 14:59

con questa vignetta

eri stata ammonita! NOI STIAMO ANCORA ASPETTANDO IL TUO CONTRIBUTO!!!

P.S.: per chi non lo sapesse, la signorina maghetta-streghetta aveva promesso in passato di deliziare il pubblico - e non solo - del multiblog con una delle sue esilaranti vignette, ma per un motivo o per un altro, ancora non ha onorato quell'impegno preso! Faccio un appello, per tutti quelli che ne avranno voglia, di inondare il blog della suddetta, per ricordare che noi terroni, manteniamo la parola data!

ilfastidio
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categoria : immagini, mea culpa

domenica, 23 settembre 2007, ore 14:29

"In un minuto passa un'ora,
in un minuto passa tutto.
Passa tutto e non è giusto." (S.Bersani)

La fretta è una cattiva compagna.
Gli anarchici lo sanno bene. Anni e anni di indifferenza ne hanno temprato lo spirito.
I populisti no. Loro fanno le rivoluzioni. O per lo meno ci provano. Fanno tremare le piazze, ridacchiano e fanno la voce grossa. Se poi vincessero, qualche volta, sarebbe pure meglio.
Il populista è colui che si crea una immagine virtuale della volontà popolare. Ma il popolo sa far baccano, non vuole niente.
E chi non vuole, è come se non esistesse.
Il popolo è massa, società, gentaglia, lerciume... non sa quello che fa e pende dalla bocca degli intellettuali. Non fidatevi del popolo. O, al massimo, fatelo per un istante.
Fate la rivoluzione, ma non credeteci. Portatela all'estremo, e se è il caso, pentitevi. Ma non fate l'errore di crederci.
Non siate compagni, mai. Morite nell'ombra delle vostre miserie.
E segretamente, combattete contro voi stessi.

"La società ti tiene per mano. Ti costringe ad avere rapporto. Essa si fa mantenere, insomma, e ti spreme il sangue, e infine ti butta, vuoto involucro, da parte.
Buttala prima tu.
Non sai trovare il varco attraverso il quale uscire da questo imbroglio. O meglio, poichè uscire non si può, entra in te. Lì non trovi nessuno ad attenderti. O piuttosto, trovi te stesso. Come se donassi te a te stesso. 'Nulla' ti si dirà additandoti le meraviglie che ti circondano, e gli amici, e le donne. gli onori, la fama, il potere sugli altri (cioè su nessuno, visto che non è su te stesso). 'Tutto', tu rispondi." (M.Sgalambro)

Fuggiamo dunque dal carcere della società. Ciò non significa stare appartati in un cantuccio. Ma passiamo attraverso di essa senza che i nostri sandali la calcolino. Essa è il tereno che calpestiamo per camminare, che ci fa stare eretti, o che sia. Nulla di più.
chiericovagante
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categoria : attualità, mea culpa, zone rarefatte

martedì, 01 agosto 2006, ore 05:03

Comi putiti avvidiri, mi manciaru i mani a prima matina...porc....e vistu chi staju partennu pi ccà e non aju tempu, speru chi cacchidunu (di bona volontà) ci duna na sistimata o codici HTML. Prima i pattiri mannai na picca di inviti e misi un bannerinu "'cca nuddu vasa nuddu" (dopodichè saltò tutto il template - misteri della fede?). Ni videmu tra na sumana (si tornu)

ilfastidio
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categoria : vacanze, mea culpa

lunedì, 03 aprile 2006, ore 23:52

Ho sbagliato.
Ho scritto, senza pensare alle conseguenze, una frase che ha fatto del male a qualcuno, e poi l'ho lasciata lì dimenticata finché non mi è stato fatto notare.
Ho agito indegnamente.
E, purtroppo, non è il minimo a cui sono arrivato. Spinto dalla stessa leggerezza avevo fatto un post intero sul medesimo argomento, tenendolo su per quasi un giorno intero.
Poi, tardiva, la presa di coscienza.
Questo era il post, che poi ho sostituito con uno spazio vuoto, ripromettendomi di trasformarlo in un MEA CULPA.
Da idiota ho agito, e da idiota sono stato trattato, quindi non ho certo di che lamentarmi.
Nessuna giustificante è ammissibile, in questo caso.
Non mi sento degno, i sensi di colpa mi rimordono la coscienza e mi rendo conto del fatto che anche queste scuse sono poco più di nulla.
Vorrei poter dire che almeno mi servirà da lezione, che in futuro sarò più attento e non ripeterò l'errore. Ma è quello che mi dissi qualche anno fa, quando con un comportamento diverso mi trovai a dare altra sofferenza.
Ora convivo con un senso di colpa in più, e non sto bene.
Non so che cosa potrei fare per rimediare a ciò che ho fatto, Anonimo, ma se serve al posto di queste poche inutili righe voglio chiederti perdono di persona.

Votarxy
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categoria : mea culpa