Il sabato sera qui da noi, ma soprattutto per noi, inizia nel tardo pomeriggio, quando, dopo essere saliti da mare (il verbo salire e scendere si usa per molte cose qua) si scende al mare...e si sale da mare
, comunque dicevo si sale da mare...si fa un giro per negozi, un pò per via delle commesse, un pò per vedere se c'è qualcosa di interessante da comprare per indossarla rigorosamente la sera stessa. Dopo di chè, si torna a casa che sono già le 8 di sera, il tempo di una doccia e ci si ritrova tutti "tirati" con in dosso le profumazioni più svariate e barbe fatte! Il nostro sabato sera inizia così! Appuntamento sul ponte (chi è di Barcellona sa di cosa parlo) direzione Milazzo! Per strada decidiamo dove andare a cenare,
CONDANNA a 4 mesi con pena sospesa!
Questo il verdetto per 4 dei 5 imputati nell'aggressione avvenuta il 5 ottobre scorso a Cosenza (link della notizia). I 4 imbecilli baccialunisi sono: Santino Crinò, Giuseppe Iannello, Issam Farame di 19 anni e Riccardo La Malfa di 18 anni...il quinto idiota è ancora minorenne...il piccolino ha "solo" 17 anni, quindi la sua posizione è stata stralciata e se ne occuperà il tribunale dei minori...(diciamo che la carriera inizia presto da queste parti...). Inoltre, con la sentenza emessa ieri, il giudice ha anche condannato i quattro al pagamento in solido di una provvisionale immediatamente esecutiva di 1.500 euro in favore dello studente calabrese picchiato, Pasquale Villella che nel processo si è costituito parte civile (a facci sò...fici bbonu). Chi ha seguito la faccenda, si ricorderà che gli stupidi in questione erano stati già "condannati" dall'Istituto Tecnico Industriale - Niccolò Copernico - infatti erano stati adottati alcuni provvedimenti disciplinari inibendo una serie di attività agli studenti...Per fortuna non tutti i baccialunisi sunnu bastasi e difatti non avrebbero nemmeno trovato la solidarietà dei compagni che hanno condannato il loro gesto.
Per una volta....giustizia l'è fatta (come disse qualcuno)!!!
Capita di saltare in aria, mentre sei nel silenzio della tua abitazione alle 11 di sera, capita perchè a Barcellona chi non paga viene "addolcito" così, con una bella carica di esplosivo nel negozio, in macchina, ecc...alla faccia del vicinato, dei passanti, di chiunque non c'entri un cazzo con la delinquenza di merda che ormai qui la fa da padrona! E così una cittadina si sveglia tramortita dal suono cupo e rodondante di un'esplosione. Un deposito di videogames salta in aria a Barcellona, un capannone nella zona industriale esplode...ma ci vogliono mille perizie per arrivare alla conclusione dell'origine dolosa (ancora non confermata infatti)...e si certo, magari un corto circuito ha innescato la miccia che ha fatto saltare in aria tutto...vabbè vedremo cosa succederà nei prossimi giorni, la cosa brutta di Barcellona e dei Barcellonesi è la rassegnazione e la non curanza di quello che succede ogni giorno qui, il mettersi il para-occhi ed andare avanti, fino alla prossima volta, fino alla prossima esplosione, fino al prossimo omicidio!
(foto "rubata" dal blog di Maurollo)
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Nella vicina Terme Vigliatore, un ispettore dell'INPS viene pestato da un "imprenditore", titolare di un vivaio locale e non sento notizie in giro, se non sulla Gazzetta del Sud e su qualche sito oltre l'indignazione della sola UIL e non una mobilitazione da parte dei sindacati. Se muore un lavoratore, oggi, si scende in piazza, si organizzano cortei, ci sono i titoloni in mille quotidiani, se un servitore dello Stato viene pestato (e querelato per lesioni da parte del vivaista, per la serie "Curnutu e bastuniatu") non se ne sa nulla!
In che mondo di merda viviamo?
Tabaccaio minaccia i vicini di casa, spara e finisce in manette.
Infastidito dai rumori provocati dai lavori di manutenzione realizzati al piano inferiore dell'edificio in cui abita, il titolare di una tabaccheria di Barcellona (a calata du ponti) Giuseppe Fleres 56 anni, avrebbe sparato tre fucilate per intimorire i suoi vicini di casa e farli smettere di lavorare.
Gli abitanti del vicinato avevano avuto il solo torto di provocare durante la mattinata di ieri rumori considerati molesti a causa di normali lavori di manutenzione. Fleres è stato arrestato dai carabinieri della locale compagnia e dagli uomini della stazione con l'accusa di porto abusivo di fucile, spari in luogo pubblico e minaccia a mano armata. L'arresto è stato ordinato dal sostituto procuratore Francesco Massara che ha concesso all'improvvisato autore degli spari gli arresti domiciliari. I carabinieri intervenuti sul posto, in via San Giacomo dietro il municipio, al comando del capitano Domenico Menna, erano stati avvertiti subito dopo le 9 dalle telefonate degli abitanti della zona, impauriti dagli spari di fucile. In effetti in un primo momento si era pensato al peggio e si temeva un gesto sconsiderato. Giunti sul posto i militari dell'Arma hanno invece trovato l'uomo in casa, dopo essere stato dissuaso dai parenti dal compiere gesti di violenza.
L'autore degli spari, durante l'interrogatorio in caserma ha tentato di difendersi dichiarando di aver utilizzato l'arma a solo scopo intimidatorio per far spaventare i sui vicini e dissuaderli dal proseguire nei lavori che a suo dire stavano compromettendo la stabilità dell'intero fabbricato. L'intervento della squadra edilizia degli agenti della polizia municipale, chiesto dai carabinieri, ha invece stabilito che si trattava di normalissimi lavori di manutenzione ordinaria che non compromettevano la sicurezza dell'edificio. Le numerose testimonianze degli abitanti della strada, una traversa della centralissima via Garibaldi situata dietro il municipio in zona Pozzo di Gotto, avrebbero invece inchiodato il tabaccaio alle sue responsabilità. L'arma sequestrata è un fucile da caccia automatico calibro 12, regolarmente denunciato in quanto l'uomo risulta possessore di porto di fucile per la caccia, anche se da diversi anni il permesso di caccia non è stato rinnovato. I testimoni hanno affermato di aver udito fra tre e quattro spari.
Non ci pozzu cridiri.Sapia chi i Baccialunisi erunu maneschi, ma quannu leggiu sti notizzii ci restu mali, veramenti mali.Ommai non si fa autru chi parrari di Baccialona sulu pi bastunate (e quannu mai s'ha parratu d'autru?). Si straciunu addirittura p'un postu pa machina, non sulu i masculi, ma puru i fimmini! Mah....non c'è cchiù religgioni!
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Dalla Provincia
VIOLENTA RISSA PER UN PARCHEGGIO CONTESO
1) Ruslan Avramenko, 26 anni;
2) Giovanni Nicosia, 42 anni;
3) Pietro Salvatore Calvo, 37 anni
4) Maria De Pasquale, 35 anni
"Il tutto è avvenuto in via Teatro Antico a Barcellona. E’ stata una telefonata anonima al “112” a far scattare l'allarme; i carabinieri hanno sorpreso i quattro - tre barcellonesi ed un russo - mentre si prendevano a calci, pugni, sputi ed insulti" (leggi il resto dell'articolo)
Pomeriggio come un altro a casa mia...fino a quando non apro la pagina ANSA e leggo questa notizia:
(ANSA) - COSENZA, 6 NOV - La polizia identifica gli autori dell'aggressione ai danni di un giovane universitario avvenuta il 5 ottobre scorso nei pressi dell'Ateneo di Cosenza. Si tratta di 4 ragazzi, poco piu' che diciottenni, di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), ai quali e' stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari. Gli studenti si erano recati all'Universita' della Calabria per partecipare ad una iniziativa di orientamento promossa dall'Ateneo calabrese.
NON C'E' NENTI I FARI, MANDI BABBI E TROVI BABBI! I BACCIALUNISI SANNAFFARI CANUSCIRI OVUNQUI!

Fateci una capatina...
N'addivirtimu!!!
"chi facemu stasira?" Di solito, nelle grigie serate barcellonesi, questa è la domanda ricorrente ai più...
Probabilmente è la stessa domanda che molti giovani si fanno in molte città italiane e non, ma alcuni trovano le soluzioni più insolite per sopperire alla mancanza di divertimenti e di vie di fuga. Così, capita che 5 giovani, post-adolescenti, si ritrovino in una sera qualunque, in un posto qualsiasi e decidano di "divertirsi" un pò, magari con qualcuno, piuttosto che con qualcosa.
Così, fatto quel che c'è da fare, montano in macchina e schizzano via, alla ricerca del loro svago...
Uno di loro dice:" videmu si nonni fannu thrasiri mancu stasira" e via la risata... Si presentano, così, in fila indiana, con gli occhi rossi e lucidi e le vene del collo gonfie e le guance arrossate...cariche di odio, di vendetta! Prendono colui, il quale qualche sera prima li aveva messi alla porta e lo cominicano a prendere a calci e ad insultarlo. Poi lo caricano in macchina, nell'incredulità più assoluta. In giro per i pochi locali aperti, lontani dagli occhi indiscreti della gente comune...e via a bere...e bere ...e bere! Poi ancora calci, spintoni e scoccicoddhru, infine inboccano l'autostrada...direzione Palermo!
L'autovettura prende velocità, 205 km/h, in una corsa folle verso l'ignoto, verso la fine. In un tratto di strada a doppia corsia di marcia, invadono la corsia opposta per effettuare un sorpasso. Fortunatamente nessuna macchina in quel momento percorreva quel tratto di strada in direzione opposta. Finalmente l'arrivo all'autogrill di Falcone. Si continua a bere, si continua a urlare "viva la mafia". Poi si torna indietro. In macchina basiti gli continuano a fare la stessa domanda "ma chi minchia amappinsari?" facendogli ascoltare la canzone di Fabrizio Moro - Pensa.
Dopo circa due ore, i cinque, forse stanchi, forse sazi oppure annoiati, lasciano andare il "sequestrato" e l'incubo finisce lì....
il resto non è dato saperlo!
P.S.: la seconda puntata, ovvero quello che è successo in seguito lo trovate qui
Il pampinoto è sostanzialmente un elemento, quando non nocivo, inutile e senz'altro inessenziale alla società.
Consideriamo:
Si sa che le ultime convocazioni referendarie hanno dimostrato una scarsa affluenza di pubblico, a causa di una certa insofferenza manifestata dalla maggioranza della popolazione nei confronti della vita politica attiva (con la partecipazione di buona parte dei mass media che invitano ad andare a mare piuttosto che a votare), eppure sento che verrebbe in primis molto facile rimediare le 500.000 firme necessarie per la richiesta, e sono anche convinto che vi sarebbe in tal caso una totale partecipazione da parte di tutte le fazioni politiche, sia di destra che di sinistra che di centro. Perché un pampinoto sta sul cazzo a chiunque!
Se sei a favore della rimozione dei pampinoti dalla società, pubblica anche tu questo post sul tuo blog e corri in Comune ad apporre la tua firma!!!