venerdì, 27 giugno 2008, ore 22:14

ilfastidio
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categoria : referendum, filmati, inurbanistica

giovedì, 15 novembre 2007, ore 21:05

All'Assemblea Regionale Siciliana ammettono il clamoroso errore ed uno dei deputati che ha votato per questa legge, Cateno De Luca, dichiara: "siamo stati 46 minchioni"!

Leggo un pezzo del buon Votarxy sul sito dei giovani comunisti di Barcellona, che riporta un articolo apparso su un blog "stretto indispensabile" nel quale il deputato regionale commenta la legge approvata lo scorso 8 agosto e pubblicata sulla gazzetta ufficiale il 24 dello stesso mese, nella quale si dava la possibilità ad un deputato dell'ARS di potersi candidare in un Comune che abbia più di 20 mila abitanti! Dopo aver letto alcune pagine lo stesso si è accorto del piccolo inghippo, ovvero di una celata truffa ed è corso ai ripari!

L’intervista all’esponente politico.

ilfastidio
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categoria : referendum, il grande sonno, gcbarcellona

giovedì, 15 giugno 2006, ore 12:32

Lo ammetto. Personalmente sapevo poco sull'argomento. Così stamattina, mi sono messo alla ricerca di informazioni adeguate per potermi chiarire le idee in merito ed ho scoperto che, il c.d. "referendum per la devolution" non è altro che un'arma potentissimo che sostanzialmente INNALZA la figura del presidente del consiglio dei ministri in un vero e proprio capo di stato (o dittatore fate vobis).

Infatti tra le modifiche più importanti della Costituzione ci sono alcuni punti che mi hanno fatto riflettere abbastanza e cioè: 

1. Il Primo Ministro è eletto direttamente dal popolo (che si pronuncia solo alle elezioni e nelle Rivoluzioni!) e NON necessita della fiducia della Camera per insediarsi. Nemmeno la guerra ed i bombardamenti potrebbero "ribaltare" il primo ministro in pectore visto che solo e soltanto il risultato delle urne può scegliere il suo "capo"

2. Mentre ora il Presidente della Repubblica può di propria iniziativa sciogliere una o entrambe le Camere, con la riforma egli perde questa discrezionalità e sarà costretto a sciogliere la Camera (in quanto il Senato essendo regionale/federale non può essere sciolto e si "rinnova" ogni 5 anni con le elezioni) su ordine altrui. Il Presidente della repubblica infatti, potrà sciogliere LA Camera solo in caso di:

  • richiesta del Primo Ministro;
  • morte o grave impedimento del Primo Ministro;
  • dimissioni del Primo Ministro;
  • voto si sfiducia della Camera (c.d. suicidio della Camera).

Come si vede sono tutte motivazioni indipendenti dalla sua volontà, quindi il Presidente sarà il mero esecutore notarile di volontà altrui (Primo Ministro o Camera) e questa è la limitazione più grave rispetto alle attuali competenze presidenziali.

3. Aumenta il controllo del potere politico sulla Corte Costituzionale poichè su 15 componenti ben 11 saranno espressi dalla politica e solo i rimanenti 4 saranno espressione della magistratura.

4. Manca poi il federalismo fiscale tanto osannato e pubblicizato per il quale si rimanda ad altra modifica Costituzionale.

Per questo io ho deciso di votare NO il prossimo 25 giugno, in difesa di quanti si sono battuti per un'Italia UNITA.

ilfastidio
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categoria : referendum

sabato, 21 gennaio 2006, ore 20:38

Il pampinoto è sostanzialmente un elemento, quando non nocivo, inutile e senz'altro inessenziale alla società.
Consideriamo:

  1. non lavora, almeno per quanto riguarda i mestieri considerati legali in società
  2. disturba, causando problemi vari tra cui incazzature e gastrite nervosa
  3. rende il traffico disagevole (il pampinoto si presenta di solito con almeno un suo simile, sopra un vespino o altro mezzo di locomozione, entrambi senza casco a fare slalom tra le vie della città, impennando o in piedi, ovviamente nel più totale disprezzo verso certi segnali stradali quali STOP, DARE LA PRECEDENZA, DIVIETO D'ACCESSO, et cetera)
  4. ride. Ecco, questa è forse una delle cose più snervanti; avete mai visto un pampinoto triste? è un ossimoro, una contraddizione in termini. E il riso del pampinoto non è mai rassicurante e allegro, è più precisamente un ghigno, e fa ridere solo gli altri membri della sua specie
  5. è impunito: se tu e lui state viaggiando entrambi sullo stesso tipo di vespino ed entrambi senza casco e davanti a voi c'è un vigile, tu ti becchi il sequestro del mezzo, lui fa una risatina in faccia all'agente e va via tranquillo.

Si sa che le ultime convocazioni referendarie hanno dimostrato una scarsa affluenza di pubblico, a causa di una certa insofferenza manifestata dalla maggioranza della popolazione nei confronti della vita politica attiva (con la partecipazione di buona parte dei mass media che invitano ad andare a mare piuttosto che a votare), eppure sento che verrebbe in primis molto facile rimediare le 500.000 firme necessarie per la richiesta, e sono anche convinto che vi sarebbe in tal caso una totale partecipazione da parte di tutte le fazioni politiche, sia di destra che di sinistra che di centro. Perché un pampinoto sta sul cazzo a chiunque!

Se sei a favore della rimozione dei pampinoti dalla società, pubblica anche tu questo post sul tuo blog e corri in Comune ad apporre la tua firma!!!

Votarxy
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categoria : referendum, sicilia e dintorni, il grande sonno, pampina

mercoledì, 08 giugno 2005, ore 17:46

ilfastidio
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categoria : referendum

giovedì, 19 maggio 2005, ore 15:29

referendum
Domenica scorsa, nell'indifferenza generale, s'è tenuto il referendum confermativo per una legge ignota ai più e consistente in questo: se passa la legge ci sono meno partiti, se non passa restano quelli di prima, e in più le quote di protezione per le femmine politiche e modifiche alle norme sul presidente della regione.
Questo è tutto quello che sapevo sulla legge, e pensavo che fosse poco.
Fatto sta che grazie a compare Cinico, nominato presidente di seggio, ho fatto da segretario nella sezione n. 41 (in quella accanto c'era una ragazza stupenda e bellissima che sapeva anche disegnare, appassionata di fotografie e con bei gusti in fatto di musica. Solo che non so come si chiami né che numero di telefono abbia) ed ho potuto notare che sull'argomento la maggior parte delle persone era più ignorante di me.
Intanto, l'affluenza è stata bassissima, nel mio seggio s'è presentato un avente diritto su 8, ed in generale la media è del 10% (meglio è andata nella vicina città di Milazzo, credo, o a Catania, e insomma in tutti i posti in cui c'erano le elezioni e chi andava a votare trovava con sorpresa una scheda in più da crocettare); poi, un altro 10% di schede non mostrava preferenze e solo un burlone s'è degnato di scrivere qualcosa, e siccome c'è la recessione nessuno ha pensato di mettere la 20 euro con la scritta "mangiatevi pure queste" (peccato!); poi ancora, molti votanti non sapevano quale fosse la legge da approvare, e alcuni si son stupiti di trovare una scheda sola, perché è da giorni che si sente in TV che i quesiti sono 4 (in effetti è vero, quelli per la procreazione assistita sono proprio quattro)...
Insomma, nessuno sapeva niente, e trovandoci in una città del Sud sembra quasi un trito cliché.
Questo m'ha dato da pensare.
Cioè, d'accordo, il referendum era senza quorum e quindi anche con una scarsa affluenza sarebbe stato valido, ma mi domando: perché né da destra né da sinistra han fatto pressioni in un senso o nell'altro?
Per la strada ho visto giusto giusto 4 manifesti di AN che voleva il Sì e altri 4 dei DS che volevano il Califfone, ma per il resto acqua morta.

In ciò, questo veridico disegno che accompagna il presente post e che ritrae il Votarxy alle prese con il primo votante di quel giorno è a modo suo una metafora della situazione meridionale almeno da come si mostra in queste occasioni.

Strumenti: Inchiostro su carta a quadretti, fotossiop.
Votarxy
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categoria : referendum, cronaca siciliana, il grande sonno, sicilianitate