All'Assemblea Regionale Siciliana ammettono il clamoroso errore ed uno dei deputati che ha votato per questa legge, Cateno De Luca, dichiara: "siamo stati 46 minchioni"!
Leggo un pezzo del buon Votarxy sul sito dei giovani comunisti di Barcellona, che riporta un articolo apparso su un blog "stretto indispensabile" nel quale il deputato regionale commenta la legge approvata lo scorso 8 agosto e pubblicata sulla gazzetta ufficiale il 24 dello stesso mese, nella quale si dava la possibilità ad un deputato dell'ARS di potersi candidare in un Comune che abbia più di 20 mila abitanti! Dopo aver letto alcune pagine lo stesso si è accorto del piccolo inghippo, ovvero di una celata truffa ed è corso ai ripari!
L’intervista all’esponente politico.
Lo ammetto. Personalmente sapevo poco sull'argomento. Così stamattina, mi sono messo alla ricerca di informazioni adeguate per potermi chiarire le idee in merito ed ho scoperto che, il c.d. "referendum per la devolution" non è altro che un'arma potentissimo che sostanzialmente INNALZA la figura del presidente del consiglio dei ministri in un vero e proprio capo di stato (o dittatore fate vobis).
Infatti tra le modifiche più importanti della Costituzione ci sono alcuni punti che mi hanno fatto riflettere abbastanza e cioè:
1. Il Primo Ministro è eletto direttamente dal popolo (che si pronuncia solo alle elezioni e nelle Rivoluzioni!) e NON necessita della fiducia della Camera per insediarsi. Nemmeno la guerra ed i bombardamenti potrebbero "ribaltare" il primo ministro in pectore visto che solo e soltanto il risultato delle urne può scegliere il suo "capo"
2. Mentre ora il Presidente della Repubblica può di propria iniziativa sciogliere una o entrambe le Camere, con la riforma egli perde questa discrezionalità e sarà costretto a sciogliere la Camera (in quanto il Senato essendo regionale/federale non può essere sciolto e si "rinnova" ogni 5 anni con le elezioni) su ordine altrui. Il Presidente della repubblica infatti, potrà sciogliere LA Camera solo in caso di:
Come si vede sono tutte motivazioni indipendenti dalla sua volontà, quindi il Presidente sarà il mero esecutore notarile di volontà altrui (Primo Ministro o Camera) e questa è la limitazione più grave rispetto alle attuali competenze presidenziali.
3. Aumenta il controllo del potere politico sulla Corte Costituzionale poichè su 15 componenti ben 11 saranno espressi dalla politica e solo i rimanenti 4 saranno espressione della magistratura.
4. Manca poi il federalismo fiscale tanto osannato e pubblicizato per il quale si rimanda ad altra modifica Costituzionale.
Per questo io ho deciso di votare NO il prossimo 25 giugno, in difesa di quanti si sono battuti per un'Italia UNITA.
Il pampinoto è sostanzialmente un elemento, quando non nocivo, inutile e senz'altro inessenziale alla società.
Consideriamo:
Si sa che le ultime convocazioni referendarie hanno dimostrato una scarsa affluenza di pubblico, a causa di una certa insofferenza manifestata dalla maggioranza della popolazione nei confronti della vita politica attiva (con la partecipazione di buona parte dei mass media che invitano ad andare a mare piuttosto che a votare), eppure sento che verrebbe in primis molto facile rimediare le 500.000 firme necessarie per la richiesta, e sono anche convinto che vi sarebbe in tal caso una totale partecipazione da parte di tutte le fazioni politiche, sia di destra che di sinistra che di centro. Perché un pampinoto sta sul cazzo a chiunque!
Se sei a favore della rimozione dei pampinoti dalla società, pubblica anche tu questo post sul tuo blog e corri in Comune ad apporre la tua firma!!!
