venerdì, 18 luglio 2008, ore 08:04

Abbiamo pianto per loro, ci siamo commossi, abbiamo alzato il volume appena passava in TV la notizia di quella che è stata da subito definita "una strage"...Sto parlando dei 6 caduti di Mineo, 6 vittime del precariato, delle assurde condizioni di lavoro con le quali qui in Sicilia si fa a pugni ogni giorno! A distanza di poco più di un mese dalla loro morte, l'Assemblea Regionale Siciliana ha approvato un DDL con il quale si estende ai familiari delle vittime le tutele stabilite dall'art. 4 della legge antimafia 20/1999, che prevede l'assunzione nella Pubblica amministrazione dei parenti delle persone uccise dalla mafia.

Caro presidente LEGO Lombardo....stava pensando già a questo quando nell'immediatezza dell'accaduto ha dichiarato "attingerò al mio fondo particolare per aiutare le famiglie delle vittime di Mineo"??? Questi 420 mila euro, da quale fondo sono sbucati fuori??? Non è che per caso, tutta la comunità sta pagando gli errori di un'Ente locale??? Che colpe abbiamo noi? E soprattutto, perchè questo fondo è stato stanziato SOLO e soltanto per i familiari di queste 6 povere persone decedute sul lavoro???Non è che per caso, ma sempre per caso, si sta stabilendo che ci sono morti di serie A e morti di serie B??

A questo punto - cinicamente - vorrei dire una cosa se mi è consentita!! In questo mondo di merda, morire per colpe altrui, sul luogo di lavoro, è un premio che viene dato solo ad alcuni, specie se questi alcuni sono di Catania (provincia del presidente LEGO) e se si è in compagnia! Se muori da solo e sei di un'altra provincia non fa notizia! Statemi bene...e mi raccomando se stamattina volete lanciarvi da un ponteggio mentre siete in cantiere, per favore, abbracciatevi ad almeno altri 4 colleghi di lavoro e VOLATE giù tutti insieme!! In quell'istante state assicurando ai vostri familiari un posto alla Regione!

P.S.: se potete scegliere il luogo dove fare il "grande salto" andate in provincia di Catania! La si sa... i morti sono di SERIE A.

(Mi scuso in anticipo con le persone che si sentiranno tirate in ballo da questo mio scritto)

ilfastidio
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venerdì, 13 giugno 2008, ore 07:49

"La Spoon River delle morti bianche siciliane è arrivata a quota 42 soltanto da gennaio di quest´anno. Centodue i morti nel 2007. Altri 85 nel 2006. Tutti operai fulminati mentre riparano impianti, maciullati dentro le macchine che trebbiano il grano o caduti da una impalcatura. «Un´ecatombe senza fine, una vera emergenza», dicono adesso in coro tutti i rappresentanti delle istituzioni, ma i sindacati attaccano: «Colpa di un sistema senza controlli, con la Regione senza ispettori e nessuna vera battaglia al lavoro nero».
Questa ecatombe nell´Isola registra numeri simili ad una vera e propria guerra. Gli infortuni sul lavoro nelle 480 mila aziende siciliane sono stati da gennaio a maggio di quest´anno già 15 mila, nel 2007 sono stati 40 mila, nel 2006 invece 34 mila. Il settore più a rischio è quello edile: «Senza contare i morti di Mineo siamo arrivati nei primi mesi del 2008 già a 11 morti tra gli operai di cantieri siciliani, una cifra impressionante se si considera che nel 2007 in tutto sono stati 12», attacca Franco Tarantino, segretario della Fillea Cgil di Palermo."

(continua a leggere da "l'espresso")

e ieri si è celebrata, anche, la Giornata mondiale contro il lavoro minorile (altra piaga, che prometto di approfondire in seguito)

ilfastidio
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giovedì, 22 maggio 2008, ore 07:29

Con la determina n. 478, adottata ieri a Palazzo Longano, il dirigente facente funzioni del VII Settore, Orazio Mazzeo, dopo un travagliato iter durato ben 23 giorni, ha adottato su indicazioni del prefetto di Messina la rescissione del contratto d'appalto con il raggruppamento di imprese che stava effettuando i lavori del Pios 5 di riqualificazione del lungomare di Barcellona. La rescissione è stata adottata a seguito degli accertamenti antimafia previsti dal protocollo di legalità intitolato al generale dei carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa e sottoscritto da Palazzo Longano il 24 ottobre del 2005 con l'obiettivo di salvaguardare da possibili ingerenze mafiose tutti i lavori pubblici indetti dall'ente.
Il prefetto Francesco Alecci, a seguito delle notizie pervenute dalla prefettura di Enna nella cui provincia ha sede una delle ditte che stava eseguendo i lavori, con una lettera del primo aprile del 2008, pervenuta al Comune di Barcellona il 29 aprile scorso, aveva segnalato che: «Da accertamenti effettuati sono emersi elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi della ditta "Ma.ge.co. srl" di Nicosia, in provincia di Enna». In questi casi, così come prevede il protocollo d'intesa, la rescissione del contratto d'appalto è un obbligo a tutela «di rilevanti ragioni di interesse pubblico». La ditta che risulterebbe aver subito «tentativi di infiltrazione mafiosa» era subentrata nell'esecuzione dei lavori attraverso la consolidata prassi dell'acquisizione del ramo d'azienda da parte dell'impresa capofila, la "Be.Na.co. srl" che originariamente si era aggiudicata l'esecuzione delle opere di «Recupero e riqualificazione ambientale fascia costiera e area attrezzata a servizi di Calderà e Spinesante» per un importo a base d'asta di 3 milioni e 324 mila euro.
Nella missiva il prefetto specificava che, pur sussistendo tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte aziendali, nei confronti dell'amministratore delegato e del direttore tecnico della "Ma.ge.co. srl" non esistono cause di divieto, di sospensione e di decadenza previste dall'art. 10 della legge 575 / 65. C'è da sottolineare come amministratore e direttore tecnico dell'azienda subentrata siano gli stessi dell'impresa capofila che si era aggiudicata l'appalto. La "Ma.ge.co." era subentra alla "Be.na.co." con l'acquisizione del ramo d'azienda il 12 ottobre scorso. Il Comune di Barcellona, avutane notizia il successivo 23 ottobre, ha chiesto al Prefetto la certificazione antimafia.
Per rescindere il contratto è stata necessaria una circolare emanata dal segretario generale di Palazzo Longano, Fabio Battista, firmata anche dal capitano della polizia municipale Lino La Rosa. I due funzionari fanno parte infatti della speciale commissione interforze istituita presso la Prefettura come osservatorio previsto dal protocollo di legalità per la vigilanza sugli appalti.
La determina adotta ieri dispone la messa in sicurezza dei cantieri e ciò nell'attesa che il Comune di Barcellona attivi le procedure per l'affidamento della prosecuzione dei lavori alla ditta che si è classificata seconda nella gara d'appalto del Pios 5.
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giovedì, 24 aprile 2008, ore 15:04

Nel giorno in cui Raffaele Lombardo viene proclamato ufficialmente Presidente della Regione Siciliana, sul retro della cattedrale di Palermo è comparso una "strano" murales! Così il volto del boss latitante Matteo Messina Denaro diventa un grande murales pop art alla Andy Warhol.

      (cliccaci su x ingrandire)

Non c'è che dire...I Siciliani sono un popolo di artisti e burloni

ilfastidio
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domenica, 16 marzo 2008, ore 15:46

Capita di saltare in aria, mentre sei nel silenzio della tua abitazione alle 11 di sera, capita perchè a Barcellona chi non paga viene "addolcito" così, con una bella carica di esplosivo nel negozio, in macchina, ecc...alla faccia del vicinato, dei passanti, di chiunque non c'entri un cazzo con la delinquenza di merda che ormai qui la fa da padrona! E così una cittadina si sveglia tramortita dal suono cupo e rodondante di un'esplosione. Un deposito di videogames salta in aria a Barcellona, un capannone nella zona industriale esplode...ma ci vogliono mille perizie per arrivare alla conclusione dell'origine dolosa (ancora non confermata infatti)...e si certo, magari un corto circuito  ha innescato la miccia che ha fatto saltare in aria tutto...vabbè vedremo cosa succederà nei prossimi giorni, la cosa brutta di Barcellona e dei Barcellonesi è la rassegnazione e la non curanza di quello che succede ogni giorno qui, il mettersi il para-occhi ed andare avanti, fino alla prossima volta, fino alla prossima esplosione, fino al prossimo omicidio!

incendio a Barcellona

(foto "rubata" dal blog di Maurollo)

clicca qui per vedere le altre foto

 Nella vicina Terme Vigliatore, un ispettore dell'INPS viene pestato da un "imprenditore", titolare di un vivaio locale e non sento notizie in giro, se non sulla Gazzetta del Sud e su qualche sito oltre l'indignazione della sola UIL e non una mobilitazione da parte dei sindacati. Se muore un lavoratore, oggi, si scende in piazza, si organizzano cortei, ci sono i titoloni in mille quotidiani, se un servitore dello Stato viene pestato (e querelato per lesioni da parte del vivaista, per la serie "Curnutu e bastuniatu") non se ne sa nulla!

In che mondo di merda viviamo?

ilfastidio
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mercoledì, 09 gennaio 2008, ore 10:51

          Malarazza

(clicca x vedere il documentario di Rosa Maria Di Natale)

Scheda

Il nuovo caporale siciliano ha il volto della cooperativa agricola che fornisce manodopera agli imprenditori. I braccianti vengono coinvolti in un meccanismo di vera e propria "transumanza" (cioè trasportati ogni giorno in pessime condizioni di sicurezza in giro per la Sicilia, per centinaia e centinaia di chilometri) di lavoro nero e malretribuito, di cooptazione casuale e, qualche volta, al limite del ricatto, di buste paga fasulle o mai corrispondenti al compenso effettivamente percepito. I guadagni ? Non più di 45 euro lorde al giorno per dieci, dodici ore di lavoro quotidiano. E non per tutto l`anno. Oltre il danno, c`è pure la beffa. Molte cooperative nascono e muoiono nel giro di pochi anni; molti braccianti onesti scoprono troppo tardi di non aver avuto versati i contributi pensionistici e non hanno neppure diritto al trattamento di disoccupazione, proprio perché "fuoriusciti" da cooperative fasulle che hanno danneggiato l`Inps e lo Stato. "Focolaio" del fenomeno che nel giro di cinque anni ha interessato praticamente tutta l`Isola, è la provincia di Catania, in particolare il comune di Adrano. Molte immagini e interviste sono state riprese in piena notte nella provincia etnea e in quella siracusana; la giornalista è anche riuscita ad intervistare un "responsabile" di una cooperativa che ha preferito non sottrarsi alle telecamere. L`inchiesta ha raccolto anche interviste istituzionali nel mondo dell`Inps, del sindacato, della magistratura e del volontariato, ed evidenzia alcune storie esemplari di umiliazione e sfruttamento.

ilfastidio
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martedì, 08 gennaio 2008, ore 19:00

sei di palermo se hai esclamato almeno una volta nella vita :' ma perchè aprirsi una panelleria o un ganci a milano? quanti piccioli ti fai?'
sei di Palermo se la pressa per te non è semplicemente un compattatore, ma il metaforico discrimine tra l'utile e l'inutile
sei di palermo se non sai come si dica calia e semenza in italiano
sei di Palermo se, indicando un supplì in un bar di Milano, chiedi un'arancina

sei di palermo se alla vista del cremlino la prima cosa che pensi è: 'Certo, non è castello UTTUVEGGIO...però carino è'
sei di palermo se hai subito un fermo
sei di palermo se hai fatto un fermo

sei di palermo se ti hanno fregato almeno una vespa
sei di palermo se 'scendi' a mondello e 'sali' a palermo

sei di palermo se la notte vai a smontare i pezzi dei dossi in favorita
sei di palermo se non hai idea di dove sia viale margherita di savoia, ma sai benissimo dov'è la discesa di mondello (anche se la fai in salita)
sei di palermo se il motore non è un pezzo della macchina, ma un mezzo di locomozione
sei di palermo se 'scendimi le chiavi!'
sei di palermo se riesci a NON vedere il mare da casa anche abitando a 20 metri dalla costa
sei di palermo se 'minchia favoloso'
Sei di palermo se 'alla festa c'era mezza palermo'

sei di palermo se 'che duciiii!!!'
sei di palermo se 'ti sei ammuccato con..'
sei di Palermo se un tempietto non ha una funzione sacra...
sei di palermo se 'compà, tuttapposto?'
sei di palermo se appena lavi la macchina comincia a piovere... sabbia!
sei di palermo se spendi 150.000 € l'anno in posteggiatori
sei di palermo se all'estero tieni a esagerare la mitezza climatica della tua citta'
sei di palermo se sai che l'unita' di misura della sasizza e' il callozzo

sei di palermo se continui a stupirti della tecnica di lancio dei 'ghiacciolari' dello stadio e continui a chiederti dove fanno gli allenamenti settimanali
sei di palermo se, quando il palermo pareggia 'finì a pasta chi saidde!'
sei di palermo se ... hai fatto almeno un goal di puntazza arraggiata
sei di palermo se in autobus sali dall'uscita prima che la gente esca (e te ne rendi conto alla quindicesima cazziata presa all'estero)
sei di palermo se la pasta col forno è troppo bella
sei di palermo se ogni volta che c'è un incidente ti fermi bloccando il traffico per analizzare la situazione e poter dire la tua
...ma anche se c'è un aggaddo

non sei a palermo se due persone si insultano e si minacciano per un quarto d'ora senza che succeda ASSOLUTAMENTE NULLA.
(...e quasi quasi ti viene voglia di infilarti e dare una boffa a muzzo, purchè quaglino!)
sei di palermo se in 'piazza alcide de gasperi' e in 'via isidoro la lumia' il nome proprio ce lo devi mettere per forza, ma come si chiama il signor sciuti di 'via sciuti' proprio non lo sai
sei di palermo se il pulsante non lo premi, ma lo ammacchi
sei di palermo se non sai dire in italiano la seguente frase : 'voi due quanto vi levate?'
sei di palermo se ti chiama a casa il portiere del palazzo di tuo nonno, per dirti che la signora d'alia gli ha detto di dirti che c'è la finestra della veranda aperta e che quindi magari entra acqua e forse sarebbe il caso di chiuderla...
sei di palermo se quando sei con francesi o con spagnoli ti giochi sempre il fatto che TRAVAGGHIARE è uguale a 'travailler' e  'trabajar'
Sei di Palermo se nella tua strada ci sono sempre 2 vigili e 2 posteggiatori abusivi di motorini che, come le rette parallele, scorrono vicini ma non si incontrano mai...

Non sono di Palermo, però mi piace

ilfastidio
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categoria : sicilianitate, zone rarefatte, vita di picciotti

lunedì, 31 dicembre 2007, ore 10:27

E siccome oramai lo abbiamo fatto a fette
un fanculo mandiamo a 'sto 2007,
tanto il 2008
sarà l'anno del botto:
vedremo chi va sotto
chi resterà cotto
chi gioca l'8
come estratto al lotto
sulla ruota di Pozzo di Gotto
chi di rime s'è già rotto
e chi segue il vecchio motto
del "Fotto e me ne fotto!"...

Votarxy
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domenica, 23 dicembre 2007, ore 13:32

villa inventata

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EdgarAllanPunk
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categoria : immagini, sicilia e dintorni, monumenti, sicilianitate

martedì, 18 dicembre 2007, ore 14:11

Approfitto di questo spazio per proporre a voi miei siculofoni lettori uno scherzo: non so quanti di voi conoscano Art41bis (ovvero 'Ndria 'U Bastasi), non so quanti di voi lo conoscano di persona, non so quanti di voi abbiano il suo numero di telefono o indirizzo di messenger o semplicemente abbiano occasione di vederlo.
Per quelli comunque che abbiano possibilità di farlo, e se ne hanno voglia, ecco uno scherzo bello peso da tirare al soggetto, uno di quelli che lo faranno incacchiare enormemente e senza nemmeno iscriverlo di nascosto a Rifondazione Comunista.
Dovete sapere infatti che uno dei nomignoli che più gli stanno sul cips e che lo perseguita fin da quando era un cucciolo è (espressione riferita a una cosa successagli da ragazzino e che preferisco non raccontarvi perché non si sa mai come potrebbe vendicarsi): "L'acqua è pronta!"... provare per credere, ragazzi. Anche se forse poi la sua maledizione si abbatterà anche su di voi.
Votarxy
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categoria : iniziative, detti popolari, sicilianitate, art41bis